Lo so, non è “politically correct”, ci vuole rispetto per tutti, soprattutto in campo alimentare. Lungi da me avere qualcosa da dire su vegetariani, vegani, crudisti e compagnia cantante, ognuno mangia come crede. Ma leggere su un manifesto che si terrà a Pozzolatico, nei pressi di Firenze, la “Sagra del Seitan” mi ha lasciato un po’interdetto..così come mi ha lasciato un po’basito, vedere che si svolge a La Romola, nei pressi del Chianti Classico, per intendersi, la “Sagra della Nutella”..a quando quella dell’hamburger con tomato ketchup?

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30 Commenti

  1. bisognerebbe cercar di combattere questa commercializzazione di una bellissima tradizione quale “la sagra”.. tipo un disciplinare regionale con la possibilità di far sagre solo su pietanze del luogo e tradizionali!

  2. Mah…capisco il punto di vista sulla nutella ma sul seitan il discorso e’ diverso…completamente!! visto che e’ uno degli alimenti alla base dell’alimentazione di un vegetariano/vegano proprio non capisco dov’e’ il problema? invece di parlare…venite alla sagra…scoprirete un menu’ che vi sorprendera’ e poi forse e ripeto forse…capirete anche i motivi che stanno alla base di una scelta alimentare diversa…

    buon weekend a tutti!

  3. Noi abiamo la sagra della paella che puù competere, non esiste nessun problema verso vegetariani o vegani o qualsiasi altra cosa, ma il nome sagra dovrebbe essere riservato per un qualcosa che esprime una tradizione popolare radicata in un territorio, che alcuni giorni all’annogli dedica un appuntamento gastronomico d’eccezione, ora non credo che Pozolatico sia così famosa peril seitan, basterebbe usare i nomi appropriati agli eventi e non si creerebbero inghippi.
    salute
    ste

  4. caro Fra, forse e ripeto forse non hai capito il significato di questa discussione… come spesso succede non si può parlare di tematiche che sfiorano il vegan senza che esca qualcuno ad attaccare i terribili mangia-carne.. forse e ripeto forse si parlava di tipico e locale….

    ps: ricetta: bistecca di seitan inpanata in pan grattato e pistacchi tritati scottato in padella di ferro e passato 5 minuti in forno, accompagnato da una vellutata di pomodoro semmai profumata all’arancio.. forse e ripeto forse.. buon appetito 🙂

  5. Secondo me è una buona idea, è un’alimenti sostitutivo dalle ottime qualità e farlo conoscere non può che essere positivo.. d’altronde c’è del vino, del tartufo, del cinghiale, del fungo porcino.. che c’è di male a farla del seitan?

  6. caro Pippo
    i vino, il tartufo, il cinghiale, il porcino e potrei mettere il tortello, il crostino, la salsiccia e tanti altri… son popolari e locali!! il seitan… la nutella…. queste feste gastronomiche ddevono avere un legame con il territorio perchè in molti casi sono rimaste le ultime possibilità di ritrovar e assaporare una cultura contadina che tanto va di moda parlarne ma ben pochi conoscono e approfondiscano… viva la sagra del prodotto tipico e Locale!!

  7. le sagre sono un business, è risaputo. perciò le varie pro loco s’ingegnano trovare cose nuove e per attirare clienti. io tra tutte preferisco la sagra del tortello e quella cinghiale , ma non mi formalizzo se c’è da andare a quella del seitan.

  8. Ciao a tutti, incuriosito dalla sagra del seitan, alla quale sono andato in questi ultimi due anni, mi sono informato con gli organizzatori sui motivi che hanno spinto l’idea di fare una sagra su questo alimento così strano per noi occidentali. Con mio grande stupore scopro che il seitan viene fatto artigianalmente a Carmignano, vicino Prato!! Questo ormai storico laboratorio, che ha alle spalle una su tradizione su questo alimento, ha ispirato la sagra del seitan. Infatti la maggior parte del seitan viene da lui fornita, Inoltre la sagra è organizzata da un’associazione ONLUS e l’incasso va in beneficenza per le cause animaliste. Quindi in difesa degli animali.
    Tutto questo per dire che se esiste una sagra della paella in toscana, che l’origine del piatto è spagnolo, perché non una del seitan?

  9. Non so quanto sia “tipico” o “locale”, ma vorrei ricordare la gustosa sagra della brioche con il gelato, che si tiene ogni anno a San Pancrazio, vicino San Casciano e Montespertoli…!

  10. Max: è sbagliato il termine “sagra” per qualunque alimento non sia legato alle tradizioni e alla cultura del territorio, sia seitan, brioscia al gelato, capesante in mousse d’albicocca.
    Senza nulla togliere al valore e alla gustosità di questi alimenti.

  11. Ciao Leonardo,
    non capisco cosa ti abbia lasciato interdetto rispetto alla Sagra del Seitan; che le Sagre debbano essere solo un “Mattatoio”? Non può festeggiare con una sagra a tema chi ha scelto la Non Violenza sugli Animali?
    Riguardo nutella e sciocchezze varie sono pienamente daccordo, ma qui si sta parlando di una cosa che contiene etica, moralità, pace, e ancora ce ne sarebbe, ma non voglio annoiare.
    La “Sagra” era un incontro spirituale, religioso, quindi, quale miglior messaggio se non Pace e Non violenza.
    Giusto per la cronaca, il Seitan ha radici antiche, sia dal versante dei Monaci Buddisti, che da quello nostrano, era la “carne dei poveri”, di uso anche contadino.
    Comunque per la tua gioia e di chi è in attesa della sagra della bistecca, è stato un successone, la cucina ha lavorato incessantemente per 48 ore di fila per accontentare l’ enorme fila che ha pazientemente atteso di poter gustare le meraviglie proposte.
    Una cosa che mi permetto di dire a tutti quelli che hanno dato risposte poco intelligenti ( senza offensa), prima di fare una critica o porsi come professori, abbiate almeno la modestia e la furbizia di acculturarvi sull’ argomento (qualunque esso sia), così non rischiate brutte figure.
    Grazie.

  12. caro nicola,

    perché dici che “queste feste gastronomiche devono avere un legame con il territorio”? perché devono per forza? fra l’altro una cosa non esclude affatto l’altra…ti pare?
    moda o no…viva la sagra del seitan, del tofu e pure del seme di papavero 🙂

  13. “Il termine sagra ha origine latina, di derivazione dall’aggettivo sacrum (“sacro”).
    La sagra si connota infatti innanzitutto per la dimensione religiosa; le sagre erano innanzitutto dei momenti di comunione tra uomini e sacro.
    Le feste popolari dell’antichità venivano celebrate davanti ai templi o, in epoca cristiana, alle chiese (da cui deriva il termine sagrato delle chiese). I vari momenti dell’anno (l’inverno, la primavera, la mietitura, la vendemmia) venivano celebrati con feste religiose, ad esempio, per ringraziare la divinità o per propiziarsi la bella stagione.”

    Deduco che oggi il termine Sagra è usato impropriamente sempre. Ormai con questo termine si intende una celebrazione di un alimento, che sia legato storicamente al territorio o no.
    Il seitan è fatto di grano e visto che il grano si raccoglie e giugno, la sagra viene fatta appunto in questo mese.

  14. …eppure c’è stata ed è stata anche ampiamente pubblicizzata (facebook..blog…comunicati). I vantaggi del web…qualche anno fa sarebbe passata con meno clamore e visitata dai soli “adepti” e pochi ignari curiosi. Personalmente, pur avendo provato molti anni fa ad inserire nella mia alimentazione un’improbabile bistecca di soia, non sono stata suffficientemente curiosa. Il termine Vegan come un pò tutte le scelte estreme m’invita al girar largo.
    Attendo, questo si con partecipazione, non più la “Sagra” ma la comune festa popolare ex “dell’Unità” ora PD (meno romantici..) di Pozzolatico famosa “all over the world” per la sua Bistecca con la cappella d’i’ porcino sopra!

  15. … trovo ancora più ripugnante la sagra dell’agnello, del maiale, dell’oca etc… e di tutte quelle feste che festeggiano con le grida di poveri animali che vengono barbaramente uccisi…

  16. Che sciocchezza preoccuparsi della etimologia del termine “sagra” e non badare ai fiumi di sangue e alle tonnellate di carne putrefatta che vengono consumati in quei luoghi dove esiste il “legame col territorio”, termine usato per fare “pseudo-cultura” a discapito di esseri innocenti”. Quando impareremo noi occidentali ad aprire gli occhi e chiudere l’esofago ad alcuni alimenti?

  17. pensare alla parola sagra anzichè all’idea innovativa è fare come lo sciocco che anzichè osserva il dito anzichè cosa indica… Come già detto ( e sono di parte, cioè vegan ) bisogna piantarla di pensare che le sagre del cicciolo sono divertenti, come quelle del sanguinaccio,della salama da sugo e dei capeletti ( ecc ecc…) . Non sono divertenti perchè quello che sta nel piatto o sul fuoco prima aveva gli occhi, aveva fratelli e certamente ha provato orrore prima di essere ucciso. Si è sempre antipatici quando si dice cosa c’è dietro l’hamburger ma è la dura verità, anche io ciò che gli chef, le mamme, le pubblicità, i ristorantini, le multinazionali, gli standisti delle sagre della fiorentina ecc…. non ti dicono . una buonagiornata a tutti. Stefy

  18. oltre 600 visitatori alla sagra del seitan sabato sera!
    Caro Romanelli , il prossimo anno facci un salto e magari potrai fare anche una piccola recensione.
    O forse non è abbastanza per te???

  19. […] i nervetti come stuzzichino, disposto a mettersi in gioco sulle verdure, e non solo, anche sul seitan. In realtà mi ritengo di laiche vedute e non è giusto che un critico non assaggi tutto quello che […]