Al Teatro del sale di Firenze una serata da Fuori di Taste

Al Teatro del Sale di Firenze, in occasione dell’evento enogastronomico “Fuori di Taste”, è andata in scena una serata celebrativa, con spettacolo e a seguire una cena a base di piatti marchigiani e “rossiniani”. Un tributo alla Regione Marche e al celeberrimo Gioacchino Rossini, noto compositore di Pesaro, che oltre ad aver dato vita a opere leggendarie, è stato un profondo appassionato di enogastronomia, nonché amante del buon cibo, senza ombra di dubbio il più grande buongustaio tra tutti i musicisti. L’appassionante evento è stato organizzato da LINFA, Azienda Speciale della Camera di Commercio delle Marche promotrice di 33 realtà enogastronomiche che hanno partecipato alla XVIII edizione di Taste.

I protagonisti della rappresentazione sono stati la soprano Valentina Corradetti, il baritono Giacomo Medici e il pianista Massimiliano Caporale, con la partecipazione straordinaria di Leonardo Romanelli, in un’interpretazione tra note liriche, teatro e suggestioni gastronomiche.  Applausi scroscianti per tutti a fine esibizione per ogni singolo frammento. Taste è andato in scena dal 7 al 9 febbraio presso la Fortezza da Basso di Firenze. Oltre 750 espositori hanno partecipato a questa entusiasmante tre giorni dedicata alle eccellenze del settore agro-alimentare italiano. Innumerevoli  sono stati gli eventi svoltosi all’esterno della Fortezza Medicea, appunto, “Fuori di Taste”.



Il Teatro del Sale è situato di fronte al rinomato Ristorante Cibreo di Firenze e mette in scena circa 240 spettacoli all’anno. Fu creato da Maria Cassi e da Fabio Picchi. Il programma prevede lo spettacolo, con conseguente cena a buffet, nel modo in cui è avvenuto l’8 febbraio, nella serata dedicata alle Marche e a Rossini. Nel nostro menu vi erano piatti tipici marchigiani e rossiniani, un nota di merito al celeberrimo “Filetto alla Rossini” davvero molto ben preparato e gustoso. Durante la cena e in abbinamento con i piatti alcune perle enologiche come il Verdicchio dei Castelli di Jesi,  di Matelica, Ribona e Lacrima di Morro d’Alba.

Gioacchino Rossini ha composto memorabili opere, tra le più celebri ci sono: Il Barbiere di Siviglia, la Gazza ladra, Guglielmo Tell, La Cenerentola, Semiramide, Tancredi, solo per citarne alcune e molte altre ancora. A livello gastronomico è noto e apprezzato il filetto di manzo alla Rossini (filetto con scaloppa di foie gras di oca, demi glace e tartufo), presente nei menu di tutto il mondo, piatto a lui dedicato dal celebre chef dell’epoca Marie-Antoine Carême. Tra i suoi piatti preferiti ci sono il tacchino ripieno e i maccheroni alla Rossini conditi con tartufo,  funghi, prosciutto crudo,  panna e champagne. Il compositore era un vero amante della buona cucina e  un grande gaudente riguardo al vino.


Prima di calare il sipario e prima del dessert, la serata è stata arricchita da un talk show con personaggi del territorio marchigiano per esplorare il legame tra prodotti e territorio, moderato dal giornalista Leonardo Romanelli. Le Marche è l’unica Regione italiana ad essere denominata al plurale, capace di suscitare emozioni singolari.

“Per mangiare un tacchino, dobbiamo essere in due: io e il tacchino”.

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