GARDA DOC UNA DENOMINAZIONE CONTEMPORANEA E MODERNA

La Doc Garda, riconosciuta dal 1996, ha lo scopo di valorizzare i vini varietali prodotti nelle 10 storiche zone di produzione della propria area: Valtenesi, San Martino della Battaglia, Lugana, Colli Mantovani, Custoza, Bardolino, Valpolicella, Valdadige, Durello, Soave. Dieci eccellenze territoriali, che si affacciano sul lago più grande d’Italia e che, oggi, oltre ai vini varietali, hanno visto ampliata la produzione con la spumantistica e le tipologie Bianco e Rosso.

Lo stesso disciplinare della Doc è in corso di modifica ed è prevista l’introduzione di due vitigni : müller thurgau e rebo, per la produzione di spumante con il nome varietale anche denominabile Crémant.

Negli ultimi 7 anni il consorzio si è mosso per il consolidamento dell’immagine dei vini del Garda, con l’obiettivo di far sì che il loro valore venga, anzitutto, percepito e recepito sia dal consumatore sia dallo stesso produttore.

“L’obiettivo che ci siamo posti, e su cui continueremo a lavorare, è far capire il ventaglio di opportunità che questa DOC può offrire, muovendoci parallelamente e senza mai entrare in contrasto con le denominazioni storiche che coesistono in questo territorio. La denominazione Garda DOC mira a mettere tutti gli utilizzatori in condizioni di sfruttare al massimo quello che questo areale può dare”. Carlo Alberto Panont, Direttore del Consorzio Garda Doc.

E’ nato a tale scopo Garda Wine Stories, l’evento del Consorzio di Tutela del Garda DOC, proprio per raccontare la ricchezza dei vini del Garda, dai varietali alle bollicine, che il 5 giugno presso la Dogana Veneta di Lazise ha celebrato il suo appuntamento annuale.

Vari sono stati i relatori, che hanno affrontato il tema “Garda DOC tra horeca e Gdo: numeri, percezioni e prospettive”, riguardante appunto l’andamento della Denominazione e il suo posizionamento nel mercato attuale, esprimendo punti di vista differenti e complementari, utili a comprendere le dinamiche dei mercati italiani ed esteri, sia nei canali tradizionali che nella grande distribuzione.

“La denominazione Garda DOC rappresenta una delle realtà più promettenti del panorama enologico italiano, con ampie potenzialità di crescita Horeca nazionale – ha dichiarato Paolo Fiorini presidente del Consorzio Garda DOC –. Per questo abbiamo strutturato un progetto che mira a fornire strumenti concreti e dati utili per supportare i produttori in un percorso strategico consapevole, capace di valorizzare le peculiarità del territorio e il posizionamento distintivo del brand Garda DOC nel mercato contemporaneo…… L’obiettivo è costruire un’identità forte e riconoscibile, capace di valorizzare il legame con il territorio unico del Lago di Garda e di supportare il Consorzio con strumenti concreti per affrontare le sfide della distribuzione e del posizionamento di marca.”

Attualmente il 70/80% della produzione del Garda Doc va nella grande distribuzione, mentre il mercato horeca ne assorbe una parte minima, ma con buone prospettive, avendo registrato nel 2024 una crescita del 10%, che nel 2025, secondo una proiezione, dovrebbe incrementarsi ulteriormente.

«La denominazione Garda DOC ha tutte le caratteristiche per affermarsi come un riferimento nel panorama enologico internazionale: vini dal profilo moderno, accessibili ma mai banali, capaci di interpretare al meglio il gusto contemporaneo», afferma Christoph Mack, CEO di Mack & Schühle AG. «Ma ciò che rende davvero speciale questa denominazione è il legame profondo con un territorio unico, che conosco personalmente e frequento da anni. Il Lago di Garda, con il suo clima mite, la sua bellezza paesaggistica e la cultura dell’accoglienza, conferisce ai vini un’identità forte e riconoscibile. Promuovere il Garda DOC significa raccontare non solo un vino, ma un’esperienza, un luogo che il pubblico tedesco ama e con cui sente una forte affinità.»

“Garda DOC rappresenta per il mercato tedesco molto più di una denominazione: è l’espressione autentica di un territorio straordinario che combina storia vitivinicola, biodiversità varietale e uno stile di vita profondamente italiano. ….. – ha affermato Helena Mariscal Direttore Acquisti Private Label e Brand Esclusivi Mack & Schühle AG, – ….. Con una presenza rilevante di turisti ogni anno sul Lago di Garda, l’enoturismo diventa un potente strumento di promozione, rafforzando il legame tra vino e territorio. … Dall’analisi è emerso un quadro chiaro delle potenzialità della denominazione, ma anche delle sue specificità già apprezzate dal trade, come la versatilità, la freschezza e il legame con un territorio d’eccellenza noto in tutto il mondo per la qualità della vita e del turismo.”

Per quanto riguarda l’estero infatti il 70% dell’export va ad oggi verso la Gran Bretagna e la Germania, paesi presso i quali il Consorzio cerca un consolidamento, prima di avventurarsi su altri mercati.

Daniele Colombo, Wine and spirit Category manager Esselunga ha dichiarato “Esselunga crede nel valore dei localismi e si impegna attivamente a sostegno del Made in Italy, promuovendo prodotti che esprimono l’identità e la tradizione del nostro paese. Il settore dei vini è strategico: oltre a riservargli ampio spazio nei nostri negozi attraverso le enoteche, abbiamo creato anche un sito e-commerce dedicato.”

«Oggi il progetto Garda DOC rappresenta l’esperienza di un sistema territoriale davvero contemporaneo. Per la prima volta un consorzio guarda con chiarezza, senza timori e con coraggio, direttamente al consumatore finale” aggiunge Fabio Piccoli Direttore Responsabile e fondatore di Wine Meridian “Non si tratta solo di promozione, ma di un coinvolgimento reale, interdisciplinare, che include anche figure come i buyer nel processo progettuale stesso. Questo è un sistema moderno, che ha una visione da costruire. Garda Doc è, in questo senso, una denominazione d’avanguardia: una risposta contemporanea. Si sta costruendo un modello dove convivono più identità sotto una visione comune.”

“Garda DOC non è soltanto una denominazione, ma una piattaforma identitaria capace di rappresentare un’idea evoluta di italianità: elegante, accessibile, contemporanea” ha continuato Lucio Rocoroni Direttore generale presso CDA Consorzio Distributori Alimentari .

La stampa internazionale, attraverso un press tour, è stata poi guidata alla scoperta di quattro prodotti Dop simbolo del saper fare europeo: i Vini Garda Doc, il Salame di Varzi Dop, il Prosciutto Crudo di Cuneo Dop e il Formaggio Montasio Dop, nell’ambito del progetto “Eccellenze Dop: un savoir-faire tutto europeo” cofinanziato dall’Unione Europea.

Nella giornata è stato organizzato un walk around tasting, con le seguenti Cantine partecipanti:

  • AVEROLDI FRANCESCO
  • AZIENDA AGRICOLA PRATELLO
  • CADIS 1898
  • CANTINA BOTTENAGO
  • CANTINA BULGARINI
  • CANTNIA RICCHI
  • CANTINE DI VERONA
  • CANTINA SABAINI
  • CANTINE VITEVIS
  • COLLIS HERITAGE
  • COSTADORO
  • GIOVANNA TANTINI
  • GOZZI
  • LA SANSONINA
  • MAIA WINE
  • PERLA DEL GARDA
  • PRENDINA
  • SANTA CRISTINA
  • SANTA SOFIA
  • TENUTA MADDALENA
  • TENUTA LA PRESA
  • TENUTE DEL GARDA
  • -TINAZZI
  • VALDO SPUMANTI
  • VIGNETI VILLABELLA

Fra i numerosi assaggi effettuati:

CANTINA BULGARINI – Perlage – Garda Doc Spumante Rosè Brut 2024: nasce su colline moreniche, costituite da suoli argillosi e ghiaiosi. Ottenuto con macerazione di acino intero per qualche ora a bassa temperatura e rifermentato in autoclave con Metodo Charmat per un periodo di tre mesi. Di colore rosato con un perlage fine e persistente. Al naso fruttato di ciliegia, lampone e fragola. Al palato prevalgono note di ciliegia e amarena; finale lungo, persistente e un’acidità vibrante che invoglia la beva.

CANTINE VERONA – Garda Doc Spumante Metodo Classico Brut: 48 mesi sui lieviti sboccatura 2025 morbido fragrante con note di crosta di pane .

COSTADORO – Garda Doc Garganega 2024: di colore giallo paglierino tenue, con note di fiori bianchi gusto fresco vibrante sapido.

COSTADORO – Garda Doc Cortese 2024: di colore giallo paglierino brillante, note intense floreali e frutta bianca. Sorso fresco, sapido e vivace.

PERLA DEL GARDA -Garda Doc bianco 2023: nuova etichetta dell’Azienda Perla del Garda, lanciata al Vinitaly si tratta di un blend: incrocio manzoni, chardonnay, riesling, sauvignon. Nasce da terreni calacarei e argillosi. Note di frutta a polpa bianca. Sorso fresco con un piacevole finale sapido.

CADIS 1898 –Garda DOC Brut Maximilian I :metodo Charmat da uve garganega per il 90% e 10% Chardonnay, uve coltivate sui terreni morenici delle sponde del Garda. All’olfatto agrumato di lime e pompelmo, di frutta a polpa bianca mela, pera floreale di biancospino e una nota vegetale di salvia e maggiorana. Teso ed equilibrato con ritorni agrumati.

PRENDINA “Paroni” Garda Riesling 2024: equilibrato minerale, all’olfatto frutta a polpa bianca pesca. Equilibrato con un finale lungo e salato

SANTA SOFIA Garda Doc Pinot Grigio 2024: al naso note agrumate di pompelmo, frutti tropicali, ananas con qualche accenno di timo. Al palato consistente, fresco con un finale sapido marino.

TENUTA MADDALENA “D’Alloro” Garda Doc Chardonnay 2024 : All’olfatto spiccano note di agrumi, frutti tropicali, acacia e bacche di sambuco. Verticale minerale

TENUTA LA PRESA- “Vistalago” Garda doc Cortese-Sauvignon 2024 : 80% cortese 20% sauvignon, all’olfatto note di frutta mela verde, fiori di sambuco, erbe aromatiche salvia e timo. Acidità croccante vivace con retrogusto agrumato.

TENUTA DEL GARDA “Riè” Garda Doc Riesling 2023: Al naso note di idrocarburi e cedro candito, in bocca equilibrato e sapido.

TINAZZI Garda bianco 2024 – garganega, trebbiano e chardonnay – al naso note di fiori bianchi, frutti tropicali ananas e banana. Al gusto armonico, fresco, floreale e minerale.

VILLA CORDEVIGO Garda Doc Chardonnay 2023: coltivazione biologica. Al naso note floreali e frutti tropicali ananas, con piacevoli note minerali e di menta, al palato risulta fresco e sapido.

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