L’aggiornamento della situazione ristorativa in Toscana non conosce soste, purtroppo o per fortuna sono tanti i cambiamenti che riguardano Firenze e la regione. A volte possono essere legati a cambi di proprietà di locali, oppure subentro di chef a capo delle cucine: sempre più difficile trovare persone che riescono a gestire un locale di tradizione familiare.

Partiamo dalla zona del Chianti dove ci sono le maggiori novità: la certezza è quella dell’arrivo di Antonio Iacoviello, che da Gucci Osteria a Tokyo si trasferisce al ristorante Il Pievano del Castello di Spaltenna. Fino allo scorso anno nell’albergo di Gaiole in Chianti era responsabile delle cucine Stylianos Sakalis, che sembra oggi in procinto di approdare al Relais San Felice di Castelnuovo Berardenga, dove attualmente opera Juan Camilo Quintero, dato in partenza per quel di Roma. Magari sono solo boatos , però sembrerebbe davvero un bel percorso evolutivo in positivo per tutti all’interno di un territorio sempre più interessante.

A Firenze è passata di mano Palle d’Oro, una trattoria che vantava la stessa gestione familiare fin dalla sua apertura nel 1860. Edoardo Gazzetti era uno dei titolari assieme alla famiglia Pecchioli. Il fondatore era stato Lorenzo Baldacci che nel 1860 fondò la trattoria in San Pierino per poi spostarla in Sant’Antonino. La nuova proprietà è quella del gruppo Casatrattoria che a Firenze vanta già un buon numero di locali: in sala ritorna una vecchia conoscenza dei locali fiorentini, Lorenzo Guidi, già titolare dell’Enoteca di famiglia e poi gestore di molte trattorie.
Un ritorno in città dopo molti anni è quello del cuoco Riccardo Serni, che dopo aver lavorato all’ hotel Demidoff al Pratolino e aver concluso ai tempi del COVID alla Trattoria Moderna, poi chiusa, si trova oggi al comando della cucina del ristorante Le Lune in via San Domenico, di proprietà della famiglia Rasponi.

Nei locali che hanno ospitato dapprima il ristorante Pane e Vino dei fratelli Pierazzuoli e Barbara Zattoni, poi Essenziale di Simone Cipriani, aprirà i battenti OV, l’Osteria Vegetariana di Simone Bernacchioni. Per non rimanere troppo distanti, si attende con una certa frenesia la riapertura del Se.Sto on Arno dell’hotel Excelsior, il roof top da sempre di grande successo. In campo alberghiero le novità più decise: Enoteca Violetta e ristorante Alassio sono le proposte dell’hotel Hoxton ,il nuovo albergo di via delle Mantellate che vede in cucina Filippo Fondatori, mentre al Collegio La Querce guida la brigata del ristorante La Gamella Nicola Zamperetti. Ha riaperto in spazi molto più ampi il ristorante Irene dell’Hotel Savoy, dove oggi trova un ampio spazio il nuovo cocktail bar Artemisia: a sovrintendere alla proposta gastronomica Fulvio Pierangelini.
Tra gli altri cambi da segnalare, l’addio di Vincenzo Martella dal ristorante Cum Quibus di San Gimignano: al suo posto Giovanni Cerroni, che era ai fornelli del ristorante dell’hotel Villa Grey di Forte dei Marmi. A Vicchio all’hotel Villa la Commenda Concordia, la nuova chef è donna e sarà Olga Murnova insieme a Nico Franchi.








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