Presentato AtLiTeG, il primo atlante della cultura gastronomica italiana dal Medioevo all’Unità d’Italia

Tre anni di studio per selezionare 55 testi scritti, 18mila ricette e 400 parole; ma ora basta un clic per scoprire origini, storia e tradizioni delle pietanze, attraverso un excursus di 600 anni su ricette, banchetti, trattati, liste della spesa, registri degli acquisti. Il gruppo di lavoro, con netta prevalenza femminile, ha analizzato la varietà linguistica che si lega ai territori con le loro tradizioni e i loro dialetti; e produce un numero impressionante di testi e parole che raccontano la storia sul cibo. La coordinatrice e ideatrice del progetto è Giovanna Frosini, responsabile dell’unità di ricerca dell’Università per Stranieri di Siena, capofila del progetto. E hanno lavorato a AtLiTeG quattro unità di ricerca di Università italiane: oltre a Siena Stranieri, l’Università di Cagliari, l’Università di Napoli Federico II, l’Università di Salerno. È un Progetto di Ricerca di Interesse Nazionale (PRIN), finanziato dal Ministero dell’Università e della Ricerca.

Il risultato della ricerca, accessibile a tutti, è il portale www.atliteg.org grazie al quale si possono esplorare le origini, la storia e le tradizioni di molte pietanze. La storia e la geografia dei testi e della lingua italiana del cibo sono stati ricostruiti in maniera scientifica in un arco temporale ricco di incroci, di suggestioni e di realtà, che termina per ora idealmente in coincidenza della pubblicazione della Scienza in cucina e l’arte del mangiar bene di Pellegrino Artusi, libro che rappresenta il primo atto di una sorta di unificazione del linguaggio gastronomico italiano.

Nel portale troviamo:

1) una banca dati, ovvero un corpus di testi, al momento oltre 50, dal Medioevo alla fine dell’Ottocento, scelti fra i più rappresentativi della cucina italiana;

2) un vocabolario storico della lingua italiana della gastronomia (VoSLIG), redatto in forma digitale, che ricostruisce la storia delle parole più interessanti della lingua del cibo (al momento circa 400, studiate una ad una) e ne individua la nascita e la scomparsa

3) un Atlante geo-testuale, che proietta su una mappa della penisola italiana i dati relativi alle attestazioni, alla diffusione, alla circolazione delle parole del cibo nelle loro varie forme linguistiche. Attualmente ospita 140 lemmi, per un totale di 2.434 attestazioni archiviate e riconosciute dai gruppi di ricerca.

Il progetto non finisce qui; il suo arco temporale può estendersi fino ai nostri giorni grazie al coinvolgimento ancora maggiore dei soggetti che fin qui sono stati interessati: Accademia Barilla, Parma; Accademia della Crusca, Firenze; Casa Editrice Leo S. Olschki, Firenze; Fondazione Casa Artusi, Forlimpopoli; Istituto di Storia dell’Europa Mediterranea, CNR Roma; Laboratorio Geocartografico “Giuseppe Caraci” – Università Roma Tre; Lessico Etimologico Italiano, Saarbrucken; Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e Università di Roma Tre.

AtLiTeG è stato nei giorni scorsi presentato all’Hotel Bernini Palace di Firenze, un luogo carico di storia nel cuore della città che ha ospitato le riunioni del Parlamento del Regno d’Italia ai tempi di Firenze capitale, in un incontro organizzato da Aset Toscana-Associazione Stampa EnoGastroAgroAlimentare Toscana.

Al termine della presentazione si è svolta una degustazione delle pietanze descritte durante la presentazione: lasagne al ragù, arista con patate a cura dello chef dell’Hotel Bernini Palace Stefano Bellini; panettone artigianale di Pasquale La Rossa; vini dell’azienda Tamburini e il caffè della Torrefazione Caffè Negro. 

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