Non si può rinunciare alle tradizioni, anche se vanno in contrasto con certe regole assolute: un caso è quello del vino rosso bevuto fresco in estate . Lo so, secondo i dettami classici non si propone: perché freddare un vino se poi vengono fuori i tannini in contrasto con l’acidità? Peggio che mai,metterci il ghiaccio che lo annacqua!

Ma spesso non ci si fa, diciamolo. Se poi viene preso da uno scaffale di una sala ristorante già calda sembra di bere vin brulé e non è bello. Però, una temperatura che non sia quella ambiente, che non sia dello scaffale del ristorante, ma nemmeno quella del frigo si può trovare.E il secchiello serve anche solo per risolvere un probelma immediato
Oddio, un’altra soluzione sarebbe quella di bere vino bianco o rosato, ma di fronte a certi piatti è davvero possibile? Provare con un pinot nero di qualunque regione, farsi tentare dalla fragranza di una Lacrima di Morro d’Alba, cercare un vino fine e delicato come un nerello mascalese è così scandaloso? No, Senza arrivare allo “champagne piscine” di transalpina tradizione, il rosso fresco in estate ci può stare!








4 Commenti
mi pare di conoscere qualcuno che con la bistecca ci ha bevuto un vermentino di gallura.. e se l’è pure scolato tutto !-)))
se quando sono a lavorare i colleghi rinco e fighette mi costringono a stare senza aria condizionata, posso anche sopportare un rosso come si deve con la bistecca.
saluti
Marco
Vino rosso fresco, ottimo, ce ne sono alcuni che reggono bene anche il frigo !!!
Secchiello con Ghiaccio, Sale Grosso, e si cerca di portare a temperatura decente 🙂