IL GIRO D’ITALIA DEL BALSAMICO GIUSTI FA TAPPA DA PIZZIUM A FIRENZE

Un giro d’Italia a tavola, che lega Torino, Milano, Bologna, Firenze e Roma. Con un protagonista indiscusso come l’Aceto Giusti, che riscrive le regole canoniche dell’abbinamento e offre spunti che vanno al di là del consueto.

LA PIZZA

Un viaggio nei sapori della tradizione toscana che trova espressione nella Medicea, la pizza proposta da Pizzium, in piazza del Carmine. Un nome quanto mai evocativo per la città che fu di Lorenzo il Magnifico, così come gli ingredienti scelti per raccontarla: finocchiona toscana, funghi cardoncelli e fior di latte. Una pizza che racchiude Firenze: sapida e dolce, con note terrose, valorizzata dall’aceto balsamico 3 medaglie di Giusti, un mosto cotto e aceto di vino fruttato e ben equilibrato da una piacevole nota acidula, con sentori di confettura di prugne e vaniglia, portata in dote dall’affinamento in barrique. 

LA STORIA

Giusti è soprattutto una storia che comincia nel 1605, fatta di lunghe attese in botte da parte dell’aceto. Una storia che continua ancora oggi, anche a Firenze, dove l’azienda ha un proprio punto vendita e mantiene un rapporto diretto con chi desidera conoscere i suoi prodotti. Una realtà che non ha intenzione di passare dalla GDO, nel senso più marcato del termine: perché a certi prodotti serve una narrazione peculiare; hanno bisogno di essere raccontati, prima che acquistati. Ma che sa essere contemporanea, con la sua linea gourmet, dove la proposta vede l’aceto con i fichi, ai lamponi e al tartufo, o di aceto bianco, da uve trebbiano che immaginiamo sorprendente per un fritto di pesce.

IL DOLCE ALL’ACETO

Una gamma così versatile che invita a ripensare il ruolo dell’aceto in cucina, liberandolo dall’abbinamento quasi automatico e così banale con l’insalata per esplorarne le potenzialità tra contrasti e sfumature aromatiche. Il finale è dolce, con un tiramisù che incontra il 5 Medaglie d’Oro, l’aceto di punta dell’azienda. Il caffè lascia la sua impronta persistente, mentre la consistenza densa, dolce ma votata all’acido dell’oro nero di Modena rendono ogni boccone ancora più goloso, senza appesantirlo. A completare l’assaggio, il Vermut, novità della casa, con note di erbe officinali e profumi di noce moscata e maggiorana, che accompagna il dessert senza sovrastarlo.

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