Chiusure, aperture e nuovi personaggi in cucina a Firenze

Non è un momento facile, bisogna ammetterlo, complice la situazione politica internazionale. siamo a Pasqua, dovrebbe ricominciare la stagione turistica ma le prenotazioni languono e non si prospettano grandi arrivi. Nonostante questo, continua ad esserci un certo movimento nell’ambito della ristorazione.

Ha chiuso uno dei locali che aveva caratterizzato un nuovo modo di fare ristorazione come l’American Diner in via Nazonale, all’angolo con via Guelfa: in arrivo un fast food di cucina cinese e sembra che ci sarà la stessa destinazione nel fondo all’angolo tra via Fiume e la stessa via Nazionale.

Nei paraggi, in via Faenza, prende sempre più corpo il progetto di Simone Arnetoli e Laura Tosetti, titolari di Tiratissima, Regina Bistecca, ToscaNino e Galateo Ricevimenti: nei locali che ospitarono il Maracanà, luogo delle grandi notti degli anni Novanta, aprirà un luogo del cibo completamente innovativo. Ancora poche le notizie ma entro il 2026 aprirà i battenti e sarà la vera novità fiorentina.

Cosa vedere a Firenze

Non è durata molto l’avventura di Ca’pelletti a Firenze, alla volta de’Benci. Dopo che per anni aveva trovato sede un locale di sushi, era stata tentata l’avventura di un ristorante appartenente ad una catena, dove veniva proposta cucina emiliana, ma il pubblico evidentemente non è stato dalla loro parte.

Koto Ramen era il nome di due ristoranti aperti a Firenze, dedicati al cibo classico giapponese, uno in San Frediano, chiuso da tempo, e uno in via Verdi. In quest’ultima sede aprirà una nuova scuola di cucina, in questo caso sempre legata alla pasta fresca, un fenomeno questo che comincia ad essere messo nel mirino dal comune che vede in questi posti luoghi di somministrazione , che contrasterebbero con quanto approvato nel regolamento Unesco. Altro luogo nel quale probabilmente aprirà una scuola di cucina è via del Corso, negli ambienti che hanno ospitato la COIN.

Tra i cuochi, Mirko Margheri, dopo l’uscita da Guné, è approdato da Innocenti Wines, in via del Proconsolo, gestito dai fratelli Innocenti, titolari di un enoteca ristorante a Poggibonsi. Da Guné esordisce ai fornelli Vincenzo Gaeta, dopo un’esperienza in uno stellato nei dintorni di Firenze. Chiude il ristorante Gabbiano 3.0, altra rinuncia eccellente di una stella Michelin, e lo chef Alessandro Rossi con la brigata si trasferisce a Colle val d’Elsa, al ristorante Barbagianni.

Giordano Monni, della Buca dell’Orafo. ha ceduto ai nuovi proprietari, che erano già presenti come soci da Buca Mario in Piazza Ottaviani.

Infine tra le novità in arrivo, L’avvio dei lavori di ristrutturazione di un grande albergo, già 5 stelle, vicino al Piazzale Michelangelo, con la consulenza di David Chang e l’apertura prevista per dopo l’estate, di un ristorante di soli 6 coperti sul Ponte Vecchio, in una bottega dotata di terrazzino, ad oggi utilizzata solo per eventi, e che sarà possibile frequentare previa prenotazione.

Categories:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Nessun commento