ROSSO DI MONTALCINO 2022 MASTROJANNI SABRINA SOMIGLI
Rosso rubino, è da tanto che non uso questa espressione per descrivere il colore del vino. Non so, mi sa di banale, scolastico, di sommelier neo diplomato. Però a guardarlo è veramente così, brilla di riflessi rubini intensi, quelli di sangue di piccione, come da definizione. Invecchiando do sempre più importanza al colore, che mi soffermi all’apparenza? Può darsi, ma nel vino l’apparenza spesso non inganna e questi colori ammalianti sono il più delle volte specchio di vini che lo sono altrettanto. E il Rosso di Montalcino Mastrojanni 2022 ha una beva scorrevole, ma persistente. Fa della freschezza la sua forza e quella nota sanguigna chiama sangiovese, così come un cenno balsamico chiama spesso Montalcino. Naso familiare tra ciliegia, terra bagnata e liquirizia accennata. Un tocco di pepe stuzzica e non guasta mai. Come in ogni cosa.

FRANCIACORTA E.B. TERRE D’AENÒR RICCARDO MARGHERI
Anche se sono bevitore di Champagne, non mi stupisce più la qualità degli spumanti italici. Vedi l’elegante Franciacorta Extra Brut millesimato di Terre d’Aenòr: 15% di Pinot Nero a far compagnia al canonico Chardonnay, vinificazioni parcellari su 46 ha di vigne condotte in biologico, oltre 30 mesi sui lieviti, solforosa ai minimi termini, per un’azienda tutto sommato nuova, declinata al femminile con l’entusiasta Eleonora Bianchi al timone. La cura esecutiva distilla dalla vigna un’esuberante maturità olfattiva, e i toni di pasticceria e marzapane dialogano con i fiori d’arancio. Il palato è adesso più reticente (ancora solo quattro mesi dalla sboccatura), ma una mousse sommamente garbata si integra in un inappuntabile equilibrio, e comunque l’identità agrumata riparte sottile da centro bocca. Il nerbo acido del Pinot Nero dinamizza una beva adatta sia all’aperitivo scanzonato, sia ad abbinamenti gastronomici non banali. Da risentire con fiducia, quando più tempo in bottiglia ne avrà dispiegato il frutto.

JOSÉ PARENTE VERDEJO 2023 DONATELLA STIVOLI
Nel mio ultimo viaggio in Spagna ho avuto modo di apprezzare il vino José Pariente Verdejo 2023, della Cantina José Pariente, piccolo produttore della D.O. Rueda- Spagna, vitigno Verdejo 100%: di colore giallo paglierino luminoso con riflessi verdolini, elegante fresco e complesso. All’olfatto spiccati toni di frutta bianca e agrumi, finocchio e accenni balsamici di anice. Al palato minerale, intenso, complesso e persistente con ritorni di note fruttate fresche e un un finale leggermente amarognolo caratteristico della varietà Verdejo e sostenuto da una buona acidità. L’annata 2023,è stata segnata da un inverno freddo e umido e da un’estate calda e secca, con una vendemmia iniziata a settembre, caratterizzata da basse rese, a causa dell’ondata di caldo. Le temperature moderate di settembre hanno permesso di ottenere un’acidità un po’ più elevata del solito. Tutti questi fattori hanno fatto ottenere un vino equilibrato sia aromaticamente che strutturalmente e di grande longevità.
Il vigneto si trova su terreni ciottolosi, poveri di sostanza organica con alcuni affioramenti calcarei.

BACICOLO 2022 DANIELE MARRANI
Il Bacicolo 2022 è l’ultimo nato in casa Logi, ovvero l’azienda Colombaio Santa Chiara). Ribelle di natura, questo cabernet franc 100% esprime in pieno la schiettezza del vitigno e la gentilezza del terroir toscano. La vigna è un gioiello di un ettaro incastonato nella selva, che si apre ad uno scorcio sulle torri di San Gimignano. La vinificazione prevede 15 giorni di fermentazione e macerazione in cemento, seguiti da un affinamento di 12 mesi per metà in barriques nuove e metà in barriques di secondo passaggio, e un ulteriore anno in bottiglia. Il risultato è un vino dal colore rosso intenso con riflessi violacei. Al naso rivela un bouquet complesso di frutti neri maturi, erbe aromatiche e spezie. In bocca è dinamico, profondo e verticale, con tannini setosi perfettamente integrati nella struttura. Un rosso di grande personalità e longevità.

PROSECCO VALDOBBIADENE DOCG EXTRA BRUT CLOROFILLA RIVE DI GUIA LEONARDO ROMANELLI
Gabriella Benedetta Vettoretti, cresciuta tra le colline del Cartizze in una famiglia di viticoltori, dopo aver maturato esperienza nella cantina di famiglia, ha scelto di fondare Gabe per condividere la propria visione del vino. Radicata nel Conegliano Valdobbiadene DOCG, Gabe unisce tradizione e innovazione attraverso due anime: le Tenute, che valorizzano il terroir delle colline storiche, e le Selezioni, dedicate alla sperimentazione in nuove aree vinicole.Tra le espressioni più rappresentative, il Prosecco Valdobbiadene DOCG Extra Brut Clorofilla Rive di Guia celebra l’eccellenza delle colline trevigiane. Ottenuto da uve Glera, fermenta con lieviti selezionati e affina sulle fecce fini per almeno 3 mesi. Con un residuo zuccherino di soli 4 g/l, si distingue per il suo profilo secco e minerale. Al calice si presenta giallo paglierino brillante, con perlage fine e persistente. Al naso offre eleganti note floreali, mela verde e agrumi, mentre al palato è fresco, sapido e ben strutturato.









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