Il profiteroles è un dolce dalla storia affascinante che attraversa secoli e confini, con radici che affondano tra Italia e Francia. L’origine di questa ghiottoneria è spesso attribuita al Rinascimento, quando Caterina de’ Medici, sposando Enrico II di Francia, portò alla corte parigina i suoi cuochi italiani. Va da sé che questo è un ritornello che spesso si ripete, senza delle prove documentali certe, indubbiamente se tutto fosse vero a Firenze si sarebbe inventata tutta la cucina francese !

Il pasticcere Popelini, arrivato da Firenze, introdusse la pasta choux, una preparazione leggera e cava che sarebbe diventata la base del profiteroles. Nei secoli successivi, la Francia perfezionò la ricetta, arricchendola con ripieni cremosi e coperture di cioccolato, fino a trasformarla nel dessert raffinato e scenografico che conosciamo oggi. Il termine profiterole compare per la prima volta nel XVII secolo e inizialmente indicava piccole porzioni di pane cotto, ma con il tempo si legò sempre più alla pasticceria, diventando sinonimo di eleganza e golosità. La sua diffusione capillare avvenne tra XVIII e XIX secolo grazie a chef come Marie-Antoine Carême, che lo rese protagonista dei banchetti aristocratici e dei grandi ristoranti.

Nel tempo, il profiteroles ha assunto diverse forme: dalla versione classica con crema chantilly, preparata con crema pasticcere e panna montata senza zucchero, o pasticcera e copertura di cioccolato, oppure con l’inversione delle creme, presentandosi chiaro al di fuori e con il cioccolato a farcite le bignoline.

Esistono anche varianti internazionali come quella spagnola con dulce de leche o quella giapponese ripiena di gelato. In Italia, il profiteroles ha una declinazione locale molto particolare: a Firenze, infatti, è conosciuto come bongo, un dolce che mantiene la stessa struttura di bignè farciti con panna montata e ricoperti di cioccolato fondente, spesso servito in porzioni più generose e dal gusto ricco. Il bongo fiorentino è una vera istituzione, simbolo della pasticceria cittadina e parente stretto del profiteroles francese, con cui condivide la stessa golosa essenza. Oggi, il profiteroles continua a essere un’icona della pasticceria mondiale, con molte varianti rispetto ai gusti classici: molto affermata oggi è la monoporzione, per un piacere solitari ma non per questo meno struggente!








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