Articolo tratto dall’edizione toscana de “L’Unità” di oggi

Presentata a Firenze, nel Salone dei Cinquecento, in Palazzo Vecchio, la prima edizione di Wine town, “Fiera internazionale del Vino di grande qualità”, come recita il comunicato,” un importante evento di marketing veramente innovativo che vuole diventare un appuntamento  professionale e turistico permanente”. In pratica, dal 30 settembre al 3 ottobre 2010, si svolgerà un evento-spettacolo legato al vino nel centro fiorentino, con scelta di luoghi inconsueti, dove ospitare case vinicole celebri, provenienti da tutta Italia per far conoscere agli appassionati i  loro prodotti. Degustazioni, giochi spettacoli, workshop, la città sarà animata da avvenimenti che si svolgeranno all’interno di chiostri, nei cortili di palazzi o in piazza, con il vino che dovrebbe abbracciare letteralmente il centro storico per tutta la durata della manifestazione. La scelta della data sembra proprio ottimale, siamo in piena vendemmia, e di solito, proprio per questo motivo, non ci saranno altri eventi simili in altri luoghi ma, allo stesso tempo, l’attenzione da parte del consumatore finale, sull’argomento vino, sarà molto alta. Più difficile che sia attratto, da questo genere di fiera, l’addetto ai lavori, ai quali però gli organizzatori si rivolgono in maniera precisa. Qualche perplessità, da parte dei produttori di vino è già stata manifestata, nel corso della conferenza: la vendita di una Wine card a 10 euro per 10 assaggi, per il consumatore,  sembra quasi un’incitazione a bere in maniera smodata più che a degustare ed ha colpito molto che, nel video di presentazione, mancasse un riferimento preciso al nettare di Bacco. La comunicazione effettuata, secondo uno stile moderno, è stato uno dei punti fondamentali ribaditi durante la presentazione, peccato che il sito internet o la pagina Facebook non siano stati ancora attivati.  Essendo la prima edizione, è facile pensare che la macchina debba essere rodata, ma certo sarebbe bene, per Firenze, ospitare bene una manifestazione del vino veramente unica. Sta ora ai produttori vinicoli credere nella manifestazione, nel “fare squadra” oltre la crisi, anche se il progetto appare ancora poco approfondito e  in via di definizione..e settembre si avvicina.

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