Gettò le chiavi della macchina sul tavolino messo in mezzo alla camera e si buttò sul divano: era esausta dopo un lungo viaggio in macchina, passato al telefono a discutere, con la pioggia, la nebbia, i camion, che le suonavano tutte le volte che li superava. Colpa del suo amore per gli abiti sopra il ginocchio e meno male che aveva le calze, altrimenti si ricordava come,  in estate, avesse dovuto anche scappare da qualche folle che la rincorreva.Gettò le scarpe da un lato, si mise sdraiata e chiuse gli occhi, pensando alla giornata che l’attendeva. Sarebbe stata impegnativa, esaltante come spesso le accadeva, ma faticosa. Aveva bisogno di staccare completamente, corpo e mente, per riuscire ad affrontarla con la giusta concentrazione. Decise che quella sera dovesse essere diversa dal solito: non il ristorante d’albergo dove avrebbe consumato un’inutile tagliata di manzo con verdure grigliate, consultando in maniera vorticosa il suo tablet, incurante di chi le stava attorno. No, quella sera sarebbe rimasta in camera ma non da sola…Il pensiero l’attizzò in maniera decisa, e decise di non perdere tempo: telefonò e fissò l’appuntamento, sapendo che doveva farsi trovare preparata. Si spogliò in un attimo e si infilò sotto la doccia. Già le sue mani che massaggiavano tutto il corpo avevano un effetto benefico ed il pensiero fisso che aveva in mente cominciò a tormentarla. Lui sarebbe arrivato, con lei, e la situazione le sembrava particolarmente eccitante. iI immaginava la tipa: esplosiva, vivace, ammaliante, soprattutto convincente nel farsi prendere, ma anche capace di dare tantissimo. Il respiro cominciava a mancarle, era troppo tempo che le mancavano emozioni di quel tipo. Si affrettò, dopo la doccia, a rivestirsi, pur con cura ma velocemente: non voleva proprio mancare l’appuntamento; guardandosi allo specchio   pensava di essere sempre una gran bella donna, come le dicevano le amiche più affettuose, utilizzando in realtà termini prettamente maschili!Guardò l’orologio in maniera impaziente, provava a pensare a come accoglierli quando il toc toc della porta pose fine a qualunque immaginazione. Aprì e per prima cosa osservò lui: giovane, faccia simpatica, un lieve sorriso sulle labbra, sguardo sincero. Poi lo sguardo si pose su di lei. Non resistette, scostò quello che la copriva e la guardò. Finalmente era arrivata, la pizza al salamino piccante che tanto anelava!Credits warriorforpeace.iobloggo.com

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