Il posto è molto gradevole: l’enoteca è situata in una zona caratteristica come quella che si trova tra piazza del Carmine e piazza Santo Spirito. Arredata con colori caldi, si pone l’obiettivo di servire da mangiare prodotti di qualità, accompagnati da una vasta scelta di vini biologici. Tutto il materiale utilizzato per mangiare può essere riciclato, ci si apparecchia da soli( e qui il coperto ad 1 euro può far storcere il naso) e poi si sceglie da mangiare leggendo il menu sulla lavagna. Alcuni piatti sono espressi, altri già pronti: il riscaldarli al microonde  pregiudica però l’apprezzamento finale, con le verdure, ad esempio, troppo bollenti all’interno e poco calde esternamente. Il riso pilaf è un piatto ordinario, non completamente riuscito, sbagliati i garganelli con carciofi, poco legati alla salsa e terribilmente al dente(anche se questa cottura può piacere a molti). Tento con il piatto misto di caprini, ma ne è rimasto solo uno:gradevole comunque la selezione assortita di formaggi. Buono il prosciutto di Sauris, quello di San Daniele era terminato; il primo vino al bicchiere non era il massimo della pulizia al naso, ma non è stato messo in conto. Sembrava che la legge di Murphy avesse scelto la giornata giusta per essere applicata: mancava anche la vellutata di zucca, che pur era scritta sulla lavagnetta. Si spendono dai 5 ai 7 euro per un primo,dai  12 ai 25 euro per taglieri assortiti di salumi e formaggi, adatti a 2 o 4 persone. Si respira tanta buona volontà, ma il locale deve ancora crescere, sia in cucina che nel servizio: ma i presupposti ci sono tutti

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4 Commenti

  1. dai non ci credo, sai che ci sono entrato oggi pomeriggio?
    a me pareva una figata con tutti gli elementi che dovrebbe avere un locale oggi per essere alla moda…
    Ho dato un’occhiata alla selezione vini e ci sono robine molto interessanti compreso il metodo classico Valdostano fatto sui ghiacciai, roba dalla grecia, borgogna, rodano…bello bello
    ecco ‘du foto
    http://www.flickr.com/photos/burde/5344514276/
    http://farm6.static.flickr.com/5169/5343910069_d77d2f0d6b_m.jpg
    e il coperto a 1 euro serve comunque per responsabilizzare ambientalmente il cliente…

  2. @andrea
    Ma che abbia i presupposti nessuno lo discute, ma una cosa è vedere, l’altra è provare, come mangiare e stare a guardare insomma:-))Detto questo, è in un luogo che penso possa diventare un punto di riferimento per chi cerca vini fuori dai soliti schemi. Sul coperto a 1 euro: la scelta è commerciale e quindi un titolare può fare quello che ritiene più opportuno, ma non contesto il prezzo per il fatto che il materiale è quello ottenuto dallo zucchero del mais, ma per doversi apparecchiare e sparecchiare da soli

  3. io c’ero stata due settimane fà. presi un tagliere di formaggi, del jamon iberico e un piatto di garganelli. Il jamon iberico e i formaggi erano ottimi. In effetti i garganelli non erano un granchè, concordo pienamente con Leonardo Romanelli. Ci sono tornata ieri sera con il mio compagno e ho trovato tutto il menù cambiato. C’era anche molta piu scelta, diversi tipi di zuppe… e io adoro le zuppe! Abbiamo preso le trofie con cavolo nero e pecorino, io ho scelto i ravioli taleggio e pere e di secondo ho preso gli straccetti di pollo al curry e il mio compagno del coniglio. La prossima volta vorrei assolutamente provare una zuppa. A fine serata ci siamo fatti consigliare dal ragazzo del bancone che ci ha consigliato un vino passito di ciliegiolo buonissimo. Anche la torta di castagne era buona. Onestamente devo dire che questa volta ho mangiato bene, ho trovato un menù molto piu ricco della prima volta. Insomma abbiamo mangiato bene anche se mangiare con forchette e piatti monouso non è molto elegante…anzi fa uno strano effetto….
    La cosa che non mi è piacuta è che per ordinare bisogna alzarsi. Non c’è il servizio al tavolo e questo fatto di alzarsi è un pò una rottura. Per chiedere dell’acqua ho dovuto aspettare in piedi che la coppia prima di me al bancone finisse di ordinare….
    Comunque alla fine siamo stati contenti anche perchè si spende poco e si vede che c’è molta piu qualità di un banale ristorante toscano. Sul coperto di un euro penso che sia tollerabile. Se fosse stato di 3 o 5 euro come in molti altri ristoranti allora avrei anch’ io da ridire…