Lo so, quando fa capolino dalle vaschette dei piatti pronti del supermercato, non è che abbia proprio una bella immagine. Però, è inutile negarlo, una volta sul piatto, la salsa tonnata ti prende alla gola, ti avvolge, ne vorresti fare a meno ma lei ti conquista e ti seduce. Rende quasi inutile quello che ci sta sotto: dovrebbe essere vitello, ma quante volte abbiamo mangiato maiale:e chi lo riconosce sotto quella patina dal colore brunastro? E magari qualcuno dice che è meglio così! Le ricette del passato lo vogliono brasato su un letto di ortaggi e nel fondo viene poi aggiunto il tonno sbriciolato e i capperi. Quella era la salsa originaria, ottenuta passando magari anche delle acciughe insieme, saporita e consistente. Troppo più facile mescolare il tonno a maionese e vino bianco, e poi usare la salsa indifferentemente per tartine e affini. Ma la vostra ricetta di vitel tonné? Confessate di mangiarlo suvvia!

Categories:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

5 Commenti

  1. Mamma mia che ricordi…..è una vita che non mangio il vitello tonnato. Quando ero piccola mia mamma lo preparava spesso, specie quando tutta la famiglia (circa 24 persone a tavola!!!) si radunava qualche volta di domenica a pranzo. Io ero l’addetta a preparare la salsa! La mamma preparava il lesso con il magatello di vitello se non ricordo male, e le verdure (carota e sedano). Io invede preparavo la salsa. Innanzitutto preparavo la maionese con 2 tuorli (uova fresche delle galline di papà) un pizzico di sale e un cucchiaino d’aceto. Lavoravo gli ingredienti nel robot elettrico di casa che forse ha più anni di me (31 almeno….) e poi versavo l’olio di semi di arachidi a filo (1 bicchiere circa). Infine aggiungevo un pò di succo di limone. A questo punto aggiungevo nel contenitore del robot una scatoletta di tonno, 5 o 6 capperi, un cetriolino sottaceto, un’acciughina e lasciavo andare ancora un pochino fino ad amalgamare tutti gli ingredienti.
    La mamma affettava con il coltello elettrico il vitello e lo disponeva su un piatto da portata precedentemente cosparso della fantastica salsina. Infine ricopriva il vitello con la salsa tonnata, lo decorava con fettine di cetriolini e lo lasciava in frigo coperto da pellicola trasfarente fino al momento di servirlo!
    Che bontà e che bei ricordi!!!!!
    Un bacione

  2. ….è uno dei miei cavalli di battaglia per il quale mia moglie mi cede i fornelli e lo preparo proprio come ricorda il commento precedente, con due piccole varianti: olio evo e gli ingredienti della salsa direttamente tutti insieme. Confesso però che di recente sono andato in crisi sulla cottura della carne: il lesso di magatello, tradizione della zia, è stato messo in discussione da una cottura più veloce, con il cuore rosato, come ho visto fare nelle Langhe.

  3. la mia ricetta per la salsa è simile, sostanzialmente a quella di Ginger. Io di solito, però, la uso per riciclare il roast beef avanzato, per cui aggiungo alla salsa un cucchiaio del sugo della carne (se ne è avanzato).

    Un saluto

    Marco

  4. io uso il girello di vitella che cuocio rosato in tegame con poco olio.
    deglasso il fondo e lo aggiungo alla salsa tonnata fatta con maionese rigorosamente di olio extravergine, tonno, capperi e una piccola acciuga sotto sale.
    taglio il vitello a fettine sottili con l’affettatrice e spalmo con la salsa, guarnisco con un fiore di cappero.