Nizza è la seconda città francese più grande della costa mediterranea dopo Marsiglia: rappresenta la capitale economica e culturale della Costa Azzurra, affacciata sul mare e ai piedi delle Alpi Marittime, dista circa 13 Km dal Principato di Monaco e solo 30 Km dal confine italo-francese ed è un importante centro turistico, commerciale e amministrativo, dotato di grande capacità ricettiva alberghiera, famosa anche per il suo carnevale.

Fin dalla fine del XVIII secolo Nizza è stata apprezzata e frequentata dall’aristocrazia europea, per cui rappresentò una delle più elettive ed esclusive mete di vacanza, soprattutto nel periodo invernale.

L’UNESCO ha proclamato tutta l’area urbana di Nizza, che si estende per 552 ettari compreso l’intero litorale, il centro città, i quartieri borghesi, il Mont-Boron e le colline di Cimiez, Patrimonio dell’Umanità nel 2021, come “Città del turismo invernale della riviera”, in virtù proprio della bellezza di tale insieme urbano, fusione di influenze culturali internazionali, della sua varietà di stili e decori architettonici e dei suoi spazi verdi.

Oltre a numerosi musei e monumenti, vi si trova la famosa Promenade des Anglais, il celebre lungomare cittadino che, insieme alla Croisette di Cannes, costituisce una tra le più note attrattive turistiche della Costa Azzurra.

Nizza è una città di origine antichissima, perché nacque come colonia greca (il suo stesso nome ha avuto origine da Nike la dea greca della Vittoria); fu poi parte dell’impero romano, quindi del Sacro Romano Impero, infine possedimento della Repubblica di Genova, prima di sottomettersi ai Savoia nel 1388; fu ceduta definitivamente da questi ultimi alla Francia di Napoleone III nel 1860, come ricompensa per il fondamentale aiuto politico e militare che la Francia dette al Regno di Sardegna nella seconda guerra di indipendenza italiana contro l’impero austroungarico.

La storia stessa della città, che tra l’altro dette i natali anche a Garibaldi, il più famoso eroe delle lotte risorgimentali italiane, e la sua posizione di terra di confine fra Francia ed Italia ne spiegano meglio di tante parole il ruolo di crocevia culturale, che si rispecchia nei molteplici aspetti della vita cittadina, dall’architettura alla gastronomia.

Non a caso quindi Nizza è stata chiamata “Nizza la Bella”, città amatissima anche dagli artisti di tutto il mondo per il suo pittoresco centro storico ed i suoi scenari da sogno, potendo altresì fruire di un clima mite tutto l’anno.

photo credits @explorernicecotedazur

COSA VEDERE A NIZZA

Il Teatro dell’Operà Nice Côte d’Azur è un teatro storico nel centro città costruito nel XVIII secolo; l’edificio andò completamente distrutto nel 1881 in un terribile incendio; i lavori di ricostruzione ebbero termine nel 1885, e da allora l’Operà di Nizza è diventata uno dei luoghi di ritrovo dei nizzardi che ancora oggi ospita numerosi spettacoli.

Operà Nice Côte d’Azur

La Porte Fausse era nata nel medioevo come una piccola porta nascosta degli antichi bastioni, da utilizzare come via di fuga, successivamente vi fu costruito sopra un edificio attraverso le cui cantine si continuò ad utilizzare l’antico passaggio; il Comune ereditò l’edificio, con l’obbligo di costruire un vero e proprio attraversamento pedonale: da qui il suo nome “Falsa Porta”: nel 1946 il vecchio passaggio divenne una più comoda scala, ove si ferma la linea 1 del tram: l’artista Sarkis ha ridecorato questa scalinata con marmi tagliati simmetricamente e foglia d’oro, un luogo magico, che unisce Nizza antica e moderna.

Porte Fausse

Il centro storico della città vecchia, caratterizzato da un labirinto di vicoli stretti, pittoreschi e con un’atmosfera vivace, è delimitato all’estremità occidentale dalla Colline du Château e da ampi viali; all’estremità meridionale confina con Cours Saleya ove si trova il tradizionale mercato provenzale all’aperto, noto anche come Marché aux Fleurs, tutti i giorni tranne il lunedì, dalle 6 alle 13 per la frutta e verdura e fino alle 17,30 per i fiori, mentre il lunedì lascia spazio al famoso mercato antiquario con più di 200 espositori dalle 7 del mattino fino alle ore 18. Pizzi pregiati, porcellana, cristalleria, soprammobili, oggetti di arredamento, quadri antichi.

photo credit @explorernicecotedazur

Qui tra edifici barocchi e mercatini colorati si possono segnalare il Palais de la Préfecture, in stile neoclassico, iscritto nell’elenco dei monumenti storici dal 1996, la Cattedrale di Nizza (Cathédrale Sainte-Réparate) caratterizzata da un esterno in stile barocco provenzale e il Palazzo Lascaris, con relativo museo.

Cathédrale Sainte-Réparate

Merita una sosta la rinomata pasticceria artigianale Gael Moutet (7, rue du Collet), di recente apertura, dove troverete le classiche torte della pasticceria francese e dessert innovativi.

La Promenade des Anglais è la strada più celebre della città, che segue la curva delle spiagge della Baie des Anges (Baia degli Angeli): si tratta di un grande viale sul lungomare, fiancheggiato da palme, giardini eleganti ed è abbellita da edifici opulenti come il teatro Palais de la Méditerranée, Villa Masséna, e l’hotel Le Negresco, questi ultimi due registrati come Monumento Storico.

credit @explorernicecotedazur

La Colline du Château (Collina del Castello) ed il suo parco sono un’altra attrattiva ed offrono una vista panoramica sui tetti della città vecchia, la Baia degli angeli e la montagna; questa collina che domina la costa di Nizza, fu il primo insediamento greco della città: oggi è una zona lussureggiante dove si trova una imponente cascata, con diversi sentieri nel verde che conducono ad alcuni dei più bei punti panoramici sulla città. Per raggiungere la collina è possibile utilizzare un ascensore in stile Art Decò che parte dal centro storico, oppure procedere a piedi sulla scalinata di Lesage.

vista panoramica da Colline du Château credits @explorernicecotedazur

Tra i musei più importanti si segnalano il Museo Matisse, il Museo Nazionale Marc Chagall, il Mamac (Museo arte moderna e contemporanea), il Museo delle Belle Arti.

Museo Matisse credits @explorernicecotedazur

Da vedere la Cathèdrale Orthodoxe Russe Saint Nicolas, costruita nel 1912 dallo zar Nicola in stile moscovita che è considerata una delle chiese ortodosse più belle al di fuori della Russia.

Cathèdrale Orthodoxe Russe Saint Nicolas credits @explorernicecotedazur

Place Massena, punto di ritrovo nel cuore di Nizza per i suoi abitanti, fu creata nel 1840 per collegare la città vecchia con la città turistica che si stava sviluppando e l’inizio della Promenade des Anglais: oggi perciò costituisce una sorta di nuovo centro città, con le sue caratteristiche facciate rosse, la pavimentazione a scacchi bianchi e neri, con l’imponente Fontana del Sole con al centro la statua di Apollo.

Place Massena- Fontana del Sole con al centro la statua di Apollo

Place Garibaldi è una delle piazze più grandi di Nizza, che risale alla fine del XVIII secolo, con i suoi edifici barocchi, ha al centro la statua di Giuseppe Garibaldi, che non a caso è rivolta verso l’Italia; Le Petit Marais, tra Piazza Garibaldi e il porto, è uno dei quartieri più alla moda di Nizza, noto in particolare per i suoi ristoranti e la vita notturna.

Place Garibaldi

Nizza ha anche una fiorente attività di turismo balneare, essendo circondata da chilometri di spiagge, molte delle quali attrezzate: tra le più famose la grande Plage Beau Rivage, Coco Beach, Le Voilier Plage situata quasi nel mezzo della Baie des Anges, la spiaggia de La Réserve, nella zona portuale e La galet, nonché Villefranche-sur-Mer, a circa 10 minuti dalla città.

LA CUCINA NIZZARDA

La cucina tipica di Nizza riflette l’incontro e gli incroci culturali tra la tradizione francese e quella mediterranea/italiana ed in particolare ligure/piemontese, con la presenza immancabile di olio d’oliva.

La cucina nizzarda ha anche un proprio marchio di qualità, che garantisce il rispetto della sua tradizione, l’autenticità, la qualità e ogni anno premia con l’etichetta “CUISINE NISSARDE” ristoranti, snack bar e take away, per certificare il rispetto delle ricette tradizionali e gli standard di eccellenza.

Elenco degli esercizi certificati dal predetto marchio:

TRA LE SPECIALITÀ PIÙ CELEBRI DELLA CUCINA NIZZARDA

  • la Salade niçoise ((insalata nizzarda), la cui ricetta originale prevede un mesclun, pomodori, cipollotti, cuori di sedano, carciofi viola, peperoni verdi, olive nere di Nizza, fave, tonno sott’olio, acciughe sotto sale, uova sode, aglio, basilico, sale pepe macinato fresco e olio d’oliva;
credits @explorernicecotedazur

Ricetta:

  • la Daube niçoise (doba nizzarda), piatto a base di carne di manzo marinata nel vino rosso e nel pomodoro, con carote, sedano, cipolle, e funghi porcini;
  • Le pan bagnat (pan bagnat), un vero e proprio pasto completo servito freddo dentro un panino rotondo, le cui parti interne sono state agliate ed imbevute di pomodoro farcito poi con un’insalata di pomodori, ravanelli, fave, cipollotto verde, cuori di carciofo, uovo sodo, tonno sott’olio, acciughe al sale, olive di Nizza, basilico e condita con olio d’oliva, un filo di aceto, sale, pepe macinato fresco, che ormai è entrato a far parte del “patrimonio francese”, un riconoscimento importante;
  • Ricetta:
Le Pan Bagnat credits @explorernicecotedazur
  • la Pissaladière (pissaladiera), torta a base di pasta di pane salata con cipolle, acciughe e olive;

Ricetta:

  • la Soupe au pistou (soupo au pistou), che molto ricorda il minestrone alla genovese (il pistou è analogo al pesto ligure);
  • i Beignets de fleur de courgette (li bignéta dé flou dé cougourdéta), delicati fiori di zucca avvolti dalla pasta bignè, serviti accompagnati dal saousson, un puré di pomodoro fresco;
  • la Socca, simile alla farinata di ceci ligure;
  • Petit farcis, verdure ripiene gratinate;
  • Merda de can, gnocchetti nizzardi e bietola;
  • Stoccafisso alla nizzarda, con peperoni e patate;
  • la Tourte de blettes, sorta di crostata dolce con bietole, rum, uvette, pinoli e ovviamente zucchero.

Ricetta:

Sono stata a pranzo proprio in uno degli esercizi certificati Cuisine Nissarde, Acchiardo, 38 rue Droite – Nice, nella città vecchia, ristorante caratteristico che celebra la tradizione della cucina locale, gestito dalla famiglia Acchiardo dal 1927 (cinque generazioni).

menù:

  • Assiette nicoise (un piatto di antipasti misti di Nizza: verdure ripiene di nizza, panisse, la pissaladiere);
  • Doube garnie ravioli, uno stufato di carne cotto lentamente con vino rosso e ravioli;
  • Tarte tatin con gelato alla vaniglia.

Ho avuto modo di provare un altro genere di cucina al Ristorante Gran Balcon, 10 rue Saint-François de Paule – Nice, anch’esso in pieno centro tra Plasse Massena e Cours Saleya, a fianco dell’antico Teatro de l’Operà: la cucina è curata dallo Chef Jean–Luc Rossi, in un ambiente caldo e raffinato con tovaglie in stoffa, quadri antichi e mise in place eleganti, per una cucina fusion creativa, che cambia a seconda delle stagioni.

Menù:

  • Cevichè di ricciola con polpo e gamberi marinata in latte di tigre (salsa tipica peruviana) e lime;
  • Calamari saltati con carciofi viola e risotto al nero di seppia;
  • Cheesecake aux marrons & Whisky.

VIN DE BELLET AOC

All’interno del territorio del Comune di Nizza, in una zona collinare con altitudine fra i 200 e i 300 metri, in prossimità degli ultimi contrafforti alpini, si trova il vigneto di Bellet, uno dei più antichi di Francia, ove poche aziende, a conduzione prevalentemente familiare, tuttora producono il vino di Bellet, classificato “Appellation d’Origine Contrôlée” (AOC) fin dal 1941. Questo territorio si estende per circa 650 ettari, con vigne coltivate esclusivamente in modo biologico, con una produzione media annua di circa 120.000 bottiglie. Il vigneto Bellet, gode di un particolare microclima, grazie alla sua esposizione al sole e ai venti di Maestrale e Tramontana. Le viti radicano in stretti filari chiamati “giardino a schiera” su un terreno costituito da ciottoli, mescolati a sabbia di colore chiaro (Poudingue) con presenza occasionale di argilla.

Il disciplinare di questa AOC prevede per i vini bianchi il Rolle (vitigno tipico simile al Vermentino) e solo in piccola percentuale è consentito l’utilizzo di altri vitigni a bacca bianca; mentre, per quanto riguarda i vini rossi e rosati, si impiega primariamente la Folle Noire, così chiamata per i rendimenti molto capricciosi, il Braquet, vitigno raro reperibile solo in Provenza e che è anche il nome di una antica famiglia del territorio, il Grenache noire e il Cinsault, con possibilità di utilizzare anche i vitigni a bacca bianca.

CHATEAU DE BELLET
foto gentilmente concessa da @explorernicecotedazur credits @chateaudebellet

Si menzionano fra i principali produttori: Chateau de Bellet, Domaine de la Source, Domaine de Toasc, Domaine Saint Jean, Via Julia Augusta, Clos Saint Vincent, Chateau de Cremat.

Per ogni informazione nonché per visite e tour guidati ci si può rivolgere al Centre du Patrimonie- Le Sènat, 14 rue Jules Gilly – 06300 Nice.

WWW.NICE.FR/FR/CULTURE/VOS-RENDEZ-VOUS-PATRIMOINE

CENTREDUPATRIMOINE@VILLE

Atout France Italia www.france.fr/it

Nizza Costa Azzurra (explorenicecotedazur.com)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Nessun commento