Il freddo intenso sopiva gli animi, costringeva a stare in casa, dedicandosi ai piaceri materiali. Per questo la visione risultò benefica, era come se, grazie alla vista, il sangue ricominciasse a rifluire nelle vene. Il calore cominciava a pervadere il corpo già nell’osservare i lineamenti, perfetti, arrotondati, forme che mettevano una buona predisposizione a quanto sarebbe successo in seguito. La mano, non più gelata, riuscì a toccarla, e sentire la pelle liscia, perfetta, creò la prima emozione, quella data dall’attesa prima di passare ai fatti. La saliva cominciò a popolare la bocca, per poi sparire del tutto, bloccata da uno stomaco che si chiudeva sapendo il finale.. Rotti gli indugi, passare all’azione fu un attimo, intenso, vissuto con passione, spogliandola velocemente, per poi tagliarla e friggerla…la melanzana però..

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