Sono a Roma e stavolta gioco in casa, dove ritrovo sempre il mio cuore un po’ perso…

A giugno i tramonti sui Fori Imperiali illuminano le calde serate capitoline trasformandole in un viaggio tra colori e cartoline indimenticabili. Vicino c’è il Circo Massimo, un antico circo romano situato tra il Palatino e l’Aventino, che grazie all’ampio spazio e alla vicinanza al Tevere, divenne un luogo di attività commerciali e di scambi con anche altre popolazioni.

Vinòforum 2024, con la sua 21^esima edizione, si inserisce perfettamente nella tradizione romana, con una manifestazione di sette serate dedicate al vino, ricche di incontri, approfondimenti, degustazioni, con più di 800 cantine nazionali e internazionali, oltre a grandi chef e pizzaioli che si alternano per la parte food e poi espositori di tante tipicità italiane, confermandosi per numeri e aziende partecipanti, la più grande manifestazione enogastronomica del Centro Sud Italia.

Il colpo d’occhio è notevole, con numerosi stand di regioni specifiche italiane, sulle quali la Regione Lazio e i suoi vini spiccano come padroni di casa. Poi Calabria, Puglia, Marche, Friuli, Piemonte e Francia, che si avvicendano a distributori che propongono diversi e interessanti assaggi di numerosissime cantine italiane.

Incontro Emiliano De Venuti, CEO e ideatore di Vinòforum, che da ottimo padrone di casa mi introduce all’interno della manifestazione, la sua creatura romana e già il mio cuore si emoziona un po’:

“La volontà è quella di far sì che Vinòforum si inserisca come opportunità centrale di fruizione e promozione dell’offerta turistica capitolina, insieme alle eccellenze del territorio laziale e di tutto il Made in Italy. Questa edizione porta con sé l’evoluzione di un percorso iniziato 20 anni fa quando per primi abbiamo creduto che Roma potesse diventare un hub strategico per tutto il settore”.

Palcoscenico anche di grandi premiazioni come La Città della Pizza Tour Nazionale 2024, che ha visto Francesco Pellegrino, pizzaiolo creativo e innovativo della Pizzeria Levante di Altamura, conquistare il primo gradino del podio. A seguire la proclamazione del Miglior Sommelier di Ais Lazio o Umberto Trombelli il delegato di AIS Latina e Consigliere Regionale AIS Lazio.

Novità assoluta invece i primi Wine Digital Communication Awards con cui Vinòforum ha premiato la comunicazione nel mondo del vino con in giuria Luciano Pignataro, Dario Laurenzi, Chiara Giannotti, Filippo Bartolotta, Simone Roveda e Luca La Mesa.


Miglior utilizzo foto nella comunicazione digital a Luca Grippo – @lugrippo 

Miglior utilizzo video nella comunicazione social ad Andrea Zingrossi – @trotterwine 

Miglior rubrica creativa sui canali social a Francesca Piemontese – @francescasommwine 

Miglior Digital Storytelling in cantina alle Tenute Marchesi Antinori – @marchesiantinori

Momento di rilevo è stato poter partecipare alla degustazione del brodetto alla sanbenedettese presso lo stand della regione Marche (anche qui un po’ a casa da parte di papà). Lo sapevate che da Venezia a Vasto le zuppe di pesce si chiamano brodetti? Quello di San Benedetto del Tronto è l’unico senza pomodoro e a base acetica e che utilizza, come da tradizione più antica, il pesce che rimane nelle reti dei pescatori che non può essere venduto. Ottimo l’abbinamento proposto con il Verdicchio di Matelica DOC Vigneti del Cerro 2022 Belisario che ben armonizza i sapori proposti dal piatto.

Mi accorgo poi che ci sono i romani, e non solo, che in calde serate di giugno riempiono gli enormi spazi del Circo Massimo, come in uno scambio commerciale dell’antica Roma, passando dal VI secolo a.c al 2024, dove un filo immaginario si dipana tra storia, cultura, civiltà, abitudini, passioni, costumi, amori, percorrendo secoli di innovazioni e nuove prospettive umane.

Enorme infatti l’affluenza durante tutte le sette serate (circa 80.000 presenze) a conferma dell’importanza ormai affermata di questa manifestazione che erge a protagonista assoluta Roma capitale del vino e del cibo.

Il pubblico è un pubblico interessato e di livello, che fa domande, che vuole approfondire la degustazione e le peculiarità delle cantine, che non fa semplicemente un giro per un calice di vino ma esprime voglia di portare a casa sensazioni e nozioni da ricordare e questo credo sia il traguardo forse più importante di Vinòforum.

Arrivederci al 2025!

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