Ecco un’altra delle aziende protagoniste dell’evento del prossimo 15 marzo a Villa Olmi, la Fattoria di Lavacchio, la prima nella zona di produzione del Chianti Rufina ad aderire ai programmi di produzione biologica

La Fattoria di Lavacchio fu edificata nel 1700 dalla nobile famiglia fiorentina dei Peruzzi la edificò.  Nel 1800 passò ai marchesi Strozzi Sacrati di Mantova ed infine, nel 1978, fu acquistata dalla famiglia Lottero. Situata sulla sommità del colle di Montefiesole a 450 metri di altitudine, a soli 18 Km da Firenze, tra le aziende della zona di produzione del Chianti Rufina, la Fattoria Lavacchio è stata la prima ad aderire ai programmi di produzione biologica. In quest’ottica tutta la produzione agricola aziendale di uva, olive, grano e prodotti dell’orto avviene nel rispetto dei principi della agricoltura biologica, con l’impiego di mezzi di lavorazione moderni e secondo cognizioni attuali. Per contrastare l’aggressione di parassiti nocivi, si favorisce la conservazione di un habitat dove possano prosperare animali antagonisti ai parassiti stessi e per verificare precocemente la presenza di malattie, sono state collocate in aderenza ai vigneti, centinaia di piante di rose, particolarmente sensibili a talune malattie. Anche le strutture ricettive sono gestite generando un basso impatto sull’ambiente. In tutta l’azienda prevale una forte attenzione per il consumo idrico, il consumo di energia, la gestione dei rifiuti, l’utilizzo delle prodotti chimici nella attività agricole, il mantenimento del verde.

Nel corso della degustazione guidata verrà presentato Puro, Chianti docg prodotto da 100% Sangiovese vinificato in acciaio, senza aggiunta di solfiti, lieviti e tannini. La solforosa come antiossidante e antibatterico viene sostituita con mezzi fisici e non chimici, come le basse temperature di conservazione, la maggiore estrazione di antociani e polifenoli, i controlli frequenti dell’ossigeno disciolto e opportune filtrazioni per mantenere il vino puro microbiologicamente. Il risultato è un vino prodotto annualmente in 80mila bottiglie di colore rosso porpora intenso e brillante. Al naso è ampio, netto e persistente, con sentori di violetta. In bocca è fresco, succoso e fruttato con evidenti note di amarena e mora. Finale di buona persistenza e esplosione di frutta. Lo stile ricorda molto i novelli, con la differenza che il Puro è un vino naturale, adatto in qualsiasi occasione, da servire tra i 16 e i 18° C in inverno, a 12° C. in estate. E’ piacevole e di pronta beva, abbinabile a tutto il pasto, dall’antipasto al dolce (cioccolata). Saranno presentati in assaggio: Puro (Chianti docg 100% Sangiovese Riserva 2015); Puro Bianco (trebbiano 90%, traminer); Oro del Cedro (bianco igt vendemmia tardiva di 100% Traminer Aromatico); Ludiè (Chianti Rufina docg GrandCru 100% Sangiovese da vigne impiantate nel 1963).

Appuntamento dalle 19.20 di giovedì 15 marzo a Villa Olmi Resort, via degli Olmi 4/6, Firenze. La degustazione di 9 vini, guidata da Leonardo Romanelli, avrà inizio alle 19.45. Un’ora dopo cena Gran Buffet e degustazione degli altri vini presentati dai produttori. Il costo è di 30 euro a persona per la degustazione guidata, la cena e gli assaggi dei vini; o di 25 euro per la cena e gli assaggi dei vini.
Info e prenotazioni Villa Olmi Resort, tel. 055 637710; frontdesk.villaolmi@toflorence.it

 

 

 

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