L’idea di cominciare l’ennesimo Vinitaly è indubbiamente stimolante, i dati danno un’Italia del vino in crescita, soprattutto all’estero d’accordo, ma con qualche segnale positivo anche in Italia. Ci sono aziende che acquistano, nuovi progetti che vanno a cominciare, classici  cenni di vitalità che ricomincia dopo anni contraddistinti da calma piatta..Per chi ci capita la prima volta, e non ha fini commerciali, ovvero appuntamenti per stabilire rapporti, consiglio vivamente di segnarsi alle degustazioni organizzate direttamente dall’Ente Fiera, a quelle che organizzano con regolarità i consorzi di Tutela, senza perdere di vista le grandi aziende che hanno fra i propri obiettivi anche quello di fare comunicazione allargata. Per quanto riguarda il mangiare frequentare la parte finale della Fiera, con tanto di ristoranti montati da varie regioni regala piacevoli sensazioni. Date le regole serie, per riuscire a fare più degustazioni possibili negli stand, questi i consigli giusti: l’abbigliamento deve essere quello di un presento uomo d’affari, meglio se con giacca e cravatta e valigetta 24 ore, guardare negli occhi il produttore e fare domande. Quando diventa tardi, far squillare il telefono con l’applicazione che finge la telefonata e trasferirsi allo stand accanto. Se poi condite il tutto con twittate e  instagrammate a iosa, il successo è assicurato!

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