L’apertura ufficiale di Vinitaly sarà domattina, ma già oggi è una giornata campale, in senso positivo, per gli amanti del vino: inaugurano infatti ben tre manifestazioni legate al vino, che si svolgeranno nei dintorni ovvero “Summa” a Magré, organizzata dal produttore Alois Lageder, “Viniveri, vini secondo natura” a Cerea, in provincia di Verona, “VinNatur” a Villa Favorita a Sarego, in provincia di Vicenza: tutte le altre manifestazioni si concluderanno lunedì, facile prevedere un martedì affollato tra i padiglioni della fiera veronese. Oggi è anche prevista la presentazione del Chianti Classico Gran Selezione e Opera Wine, la selezione di 100 etichette fatta da Wine Spectator. 48 edizioni non sono certo uno scherzo, in quegli anni pensare di organizzare una manifestazione sul vino era piuttosto avveniristico: erano state fatte le prove a Siena, all’Enoteca Italiana, nei anni precedenti, ma è a Verona che si è creato il vero centro di interesse. Non sono state pochi i tentativi di organizzare altri eventi in altre città, Milano e Torino sono quelli che mi vengono in mente , ma sono stati fuochi di paglia, l’appuntamento di aprile rimane una costante. I difetti sono noti e riguardano fondamentalmente viabilità e sistemazione alberghiera, ma un passo per volta gli aggiustamenti arrivano. Rispetto ad altri tipi di fiera qui non si smette mai, oltre al tempo che si lavora tra i padiglioni c’è poi il dopo, con aperitivi, cene e dopocena, il che costringe gli addetti ai lavori a disporre di un fisico bestiale per riuscire a concludere degnamente la maratona vinicola. Intanto, uno già pensa, come un ifim già visto, a tutto quello che accadrà nel corso della manifestazione: ogni produttore che avvertirà, al momento dell’assaggio, che il vino è stato appena imbottigliato, i telefonini non prenderanno e tutti gli appuntamenti previsti slitteranno, la fila agli stand dove si offre da mangiare, il codazzo di fan per l’attore o altro protagonista invitato dall’azienda come testimonial (e ce n’erano , a suo tempo, per Rocco Siffredi, ce n’erano..). Insomma, è come rivedere “Una poltrona per due” ogni anno a Natale..Intanto io e il Nero ci stiamo preparando per i video..Buon Vinitaly!

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