L’Azienda Villa Saletta, di Palaia in provincia di Pisa, ha scelto Picteau Bistrot and Bar dell’Hotel Lungarno a Firenze, per la presentazione della sua nuova annata del metodo classico Rose’ 2018, presente alla serata l’enologo amministratore e direttore tecnico David Landini.

credits @villasaletta

La tenuta si estende oggi per 1450 ettari tra boschi, ulivi, vigneti e coltivazioni, di cui 39 gli ettari totali di vigneto, coltivati con uve sangiovese, cabernet franc, cabernet sauvignon e merlot, da cui si producono annualmente circa 100.000 – 120.000 bottiglie in totale: oltre allo spumante metodo classico, Villa Saletta Rosè, l’azienda produce un rosato blend di tutte le uve aziendali, un Chianti Superiore Docg, a base di sangiovese, merlot, cabernet sauvignon e quattro rossi Igt Toscana: 980 AD cabernet franc in purezza, che ne rappresenta il cru, Saletta Giulia, cabernet franc e cabernet sauvignon, Saletta Riccardi ,sangiovese in purezza e infine Chiave di Saletta, uvaggio di sangiovese, cabernet franc, cabernet sauvignon, merlot.

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Le origini dell’azienda sono risalenti al 980 d.c., data in cui per la prima volta ne è stata attestata l’esistenza da fonte scritta; dal XIV secolo in poi la fattoria è passata di mano in mano attraverso famiglie importanti, come quella dei Riccardi, la stessa di palazzo Medici-Riccardi a Firenze, che riuscirono a trasformarla in una vera e propria “Fattoria rurale”: la rinascita attuale di Villa Saletta si deve alla famiglia inglese Hands che dal 2000 ne è la proprietaria.

La serata presentata dall’ enologo ed amministratore David Landini, era finalizzata a far conoscere la novità, cioè l’annata 2018, dello spumante metodo classico Villa Saletta rosè, che entra ora in commercio.

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Lo Spumante Villa Saletta è un metodo classico rosè pas dosè elaborato al 100% da uve sangiovese provenienti da un’unica vigna della tenuta, caratterizzata da terreno sabbioso, a differenza dagli altri terreni della tenuta, che sono prevalentemente argillosi. La vendemmia viene anticipata a metà agosto per mantenere l’acidità e la verticalità. Viene prodotto unicamente in 10.000 bottiglie millesimate. Il dégorgement è eseguito a mano con un affinamento sui lieviti di cinque anni prima di essere sboccato. Di colore ramato e perlage fine e persistente, all’olfatto frutti rossi, fragoline di bosco, lampone, ciliegia, con leggere note balsamiche, in bocca secco, equilibrato e di grande freschezza che richiama la beva, cremoso, fruttato e persistente. Lo stile dell’enologo si riconosce, poichè ha optato per il dosaggio zero, con zuccheri residuali, sotto i 2 grammi per litro, in modo da esaltarne la freschezza ed il frutto.

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