Ogni singolo aspetto della realtà de Il Borro, non solo quindi le attività agricole, è indirizzato verso la tutela del territorio e la valorizzazione delle risorse naturali

Le prime notizie sul Borro risalgono al 1254, quando il castello venne acquistato da un nobile milanese divenuto podestà di Arezzo, il marchese Borro Borri. È con Alessandro dal Borro, condottiero e personaggio rilevante della politica toscana, che alcuni anni dopo nasce il Borro odierno e la tenuta prende la forma definitiva. Ai dal Borro subentrarono nei secoli successivi alcune tra le famiglie più importanti d’Europa, fino a quando nel 1993, dopo diversi anni di frequentazione, Ferruccio Ferragamo decide di acquistare l’intera tenuta e, insieme al figlio Salvatore, inizia a recuperare, tutelare e valorizzare i 700 ettari, il borgo, le ville. Vitigni autoctoni, come il Sangiovese, ma anche vitigni come il Merlot, il Cabernet Sauvignon ed il Petit Verdot convivono insieme, adattandosi al meglio alla variabilità dei terreni vitati, che si estendono per 45 ettari, tra i 300 e i 500 metri s.l.m. sulle colline del Valdarno ai piedi del monte Pratomagno; e sono ormai da qualche anno a completa conduzione biologica e in conversione biodinamica. La cantina, la cui struttura è di origine medievale, cuore pulsante dell’azienda, è scavata nella terra e si snoda sotto la Villa.

Bolle di Borro, presentato alla degustazione guidata del 12 aprile a Villa Olmi, è un rosé Metodo Classico da uva Sangiovese di un vigneto in un territorio con forti escursioni giorno-notte e con una maturazione tardiva che gli donano note di aromi freschi, giusta acidità e basso valore zuccherino. Fermentato 48 mesi sui lieviti, si presenta con un colore rosa buccia di cipolla, rosa antico vivo e brillante con delle bollicine fini e persistenti. Naso dritto e lineare, un frutto fresco e croccante, piccoli frutti rossi si vanno a fondere su note di boisé. Scorza di agrumi canditi sul finale. La bocca è secca e di grande fattura. Una media avvolgenza, lascia spazio a freschezza e sapidità che insieme donano lunghezza gustativa. L’ideale per assaporare a pieno Bolle di Borro è ad una temperatura di 10/12 gradi in bicchieri ampi, perfetto con grandi formaggi toscani, tartare di manzo, baccalà rifatto.

Nel corso della stessa serata, saranno offerti in degustazione il Rosato 2017, il Pian Di Nova 2015, il Polissena 2015.

L’appuntamento è dalle 19.20 di giovedì 12 aprile a Villa Olmi Resort, via degli Olmi 4/6, Firenze. La degustazione di 9 spumanti, guidata da Leonardo Romanelli, avrà inizio alle 19.45. un’ora dopo cena gran buffet e degustazione degli altri vini presentati dai produttori. Il costo è di 30 euro a persona per la degustazione guidata, la cena e gli assaggi dei vini; o di 25 euro per la cena e gli assaggi dei vini.

Info e prenotazioni Villa Olmi Resort, tel. 055 637710; frontdesk.villaolmi@toflorence.it

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