La storica tenuta “Collazzi” si trova in una posizione magnifica nella campagna fiorentina, in cima a una collina dove si possono apprezzare panorami e vegetazione selvaggia, che racconta di un’anima toscana viva, che prospera, anche in annate dove il caldo e il secco l’hanno messa a dura prova. Quattrocento sono gli ettari di proprietà di cui oltre 25 coltivati a vigneti e 140 ad olivete. Negli ultimi anni l’azienda ha intrapreso un grande processo di cambiamento a livello strutturale iniziando a produrre vini di grande livello qualitativo ricercando anche una veste elegante e moderna.

CollazziIl microclima è mediamente più caldo e asciutto della zona circostante e una parte della proprietà giace in un naturale anfiteatro, perfettamente esposto a sud-ovest. La Villa è una delle grandi realizzazioni architettoniche di Santi di Tito, allievo di Michelangelo Buonarroti. Nel 1933 la proprietà fu acquistata da Carlo e Giulio Marchi.
CollazziLa composizione dei suoli di Collazzi, sabbiosa e argillosa, ricca di calcare, con uno scheletro roccioso molto presente, ha portato alla scelta di piantare principalmente uve cabernet sauvignon, merlot, cabernet franc, petit verdot, e solo in parte, il tradizionale sangiovese. I vigneti, piantati a una densità di oltre 6.150 piante a ettaro, sono allevati sia a cordone speronato sia a guyot.

Collazzi

Appena entrati nel Bistrot veniamo accolti da Alberto che subito fa una domanda a cui nessuno sa dire di no: ‘facciamo un giro in cantina e assaggiamo qualcosa dalle barriques?’ Scacco matto. L’assaggio in cantina rappresenta per me il modo più vicino per capire il lavoro di un produttore, è come aprire le porte di casa e far fare un giro della casa agli ospiti. Nel percorso tra la locanda e la cantina incappiamo davanti a delle bellissime cassette di petit verdot che stanno raccogliendo in quei giorni. Alberto ci spiega come il petit verdot sia diventato importantissimo nelle dinamiche produttive aziendali, non solo perché ha dato una forma diversa al loro IGT, ma perché riesce ad avere un’espressione di carattere e pienezza unica. Una scommessa audace quella intrapresa dalla tenuta ma che ha permesso al Petit Verdot di trovare un nuovo palcoscenico dove potersi esprimere ad altissimi livelli qualitativi.

Collazzi

Entrati in barriccaia veniamo completamente rapiti dall’inconfondibile aroma del legno tostato che permea l’aria. Alberto ci fa assaggiare la massa di petit verdot che diverrà ‘Ferro’ IGT: l’assaggio è estremamente affascinante, il vino in barrique ha acquistato corpo e pienezza, l’equilibrio tra rotondità, materia e tannini fa davvero iniziare a muovere bocca e palato, di colpo mi metto a pensare con quale tipo di selvaggina si potrebbe abbinare, non perché sia in vena di pensare ad abbinamenti estrosi ma perché è il vino che lo domanda, il Ferro è un vino dotato di grande attitudine enogastronomica.

CollazziVERTICALE COLLAZZI – TOSCANA ROSSO IGT cabernet sauvignon (50%), cabernet franc (25%), merlot (20%) e petit verdot (5%) La verticale è stata fatta con Leonardo Romanelli

2001 Annata di grande equilibrio e freschezza con pioggia arrivate nei momenti giusti, Frutti sotto spirito neri, (mora e amarena), elicriso, foglia di pomodoro, ha spinta ma con leggerezza, il frutto è integro e agile, liquirizia e cannella a pulire un finale salivante di grande freschezza, sprazzi di cuoio 94

LR 2001 Frutti neri, eleganti, eucalpito, anche pepe bianco. Bocca vera, vivace, succosa, tannini eleganti, sapidità centrale, armonico. buon peso, calda. Eclettico, vivo. Sorprendente in vivacità olfattiva ma soprattutto dinamico, potente. Finale in bello slancio 92

2005 Annata più calda, tabacco da pipa e sottobosco, tannini morbidi, levigati, c’è anche una parte più ematica, lamponi, liquirizia e pepe bianco, la bocca è succosa e polposa, finale che apre un terziario ricco di cacao e caffè 91

LR 2005 Prugna, mora, leggera umidità, tabacco, foglie morte, timo, evoluto. Ferro, sangue accennato. Bocca fresca composta , abbastanza elegante, tannini ben distribuiti, morbido. Meno entusiasmante alla beva 89

2012 Bicchiere più floreale rispetto agli altri, gerani e peperone, incenso e cannella, friarielli, centro del sorso meno equilibrato di altri dovuto al calore dell’annata, ma finale preciso e di grande presenza con terziario in crescita, foglia di tabacco, vaniglia 90

LR 2012 Prugna e ciliegia, Naso di fiori essiccati, mondo vegetale ampio, anche peperone, friarelli, menta. Pepe. Pungente. Bocca fresca, elegante viva, scorrevole, bel ritmo. Finale preciso, centro bocca appena incasinato,Pulito, vivo, invitante e caldo . Finale in bellezza 91

Collazzi2015 Annata complessa e lunga, Il bicchiere si apre con note speziate di ginepro, macchia mediterranea, mirto, peperone, amarena sotto spirito, il sorso è morbido, calmo e rilassato, dinamico senza spingere o strafare, ampio, la bocca viene travolta da questa fresca densità, finale elegante e pulito 96

LR 2015 Ciliegia appena ma prima peperone verde, ginepro, macchia mediterranea, poi note di pietra asciugata. Bocca elegante viva, mentolato nel rientro, eucalipto.Morbido e fresco, tannino fine e delicato. Caldo, elegante, succoso, cremoso, fresca densità. Finale in spinta gradevole, vivo, persistente. 95

 2016 Violetta e amarena e sotto spirito, pepe bianco, timo, in bocca c’è tanta materia che ancora non riesce a esprimersi, l’entrata in bocca è ancora un po’ ingombrante, fa fatica a trovare ritmo e spinta nonostante le finezze che s’intravedono della grande annata, parte tannica ancora che deve evolvere 92

LR 2016 Ciliegia sotto spirito, tocco appena burroso, fresco, mentuccia, erba cedrina, ribes e mirtillo, timo, appena elicriso, ferro, minerale. Bocca elegante e fresca Etereo.Appena materico, tannico molto diffuso, ma ben articolato . Finale lungo 91

2018 Frutto pieno e rotondo di mora e mirtilli sotto spirito, macchia mediterranea e eucalipto, cannella e incenso, la bocca è tannica e muscolosa, il tannino ha ancora bisogno di tempo per affinarsi, la sua astringenza frena la beva del bicchiere 93

LR 2018 Frutti di bosco in miscellanea, anche sotto spirito, acetone, smaltata. Pepe. Bocca con tannini serrati e decisi, molto chiuso, pieno. Ritorno di frutti piccoli , ancora spezie miste. Muscoloso,nervoso, concentrato. Tanta spinta e polpa. Finale che deve ancora rilassarsi ha tempo per maturare  91

2019 Ciliegia matura, parte vegetale che aiuta tantissimo, gerani e peperoni, eucalipto, un vino di grande presenza scenica in bocca, morbido, vellutato, dinamico e suadente, finale energico che chiude con tabacco e peperoncino 94

LR 2019 Tocco di caffè, tostato, torrefatto, frutti piccoli, elegante. Bocca davvero viva, scorrevole, senza eccessi, volume in bocca ma non eccessivo. Vivo e vegeto al gusto,  succoso e caldo. Ciliegia, invitante, maraschino. tabacco sul retrogusto, ottimo grip. Finale appetitoso 93

 

 

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