Se oggi New York è probabilmente la capitale mondiale dei ristoranti lo si deve anche a lui, a Giovanni da Verrazzano, che esattamente 477 anni fa,il 17 aprile,  con la sua caravella ed un equipaggio di 50 uomini arrivò nella baia dove sorge la metropoli statunitense. Da allora di cose ne son cambiate, ovviamente, ma quello che più interessa un critico gastronomico, è il mutamento dello stile alimentare: arrivano in Italia una serie di prodotti che diventano parte integrante della gastronomia italiana. Sembra impossibile pensare alla cucina del Belpaese senza il pomodoro, o i fagioli, ma anche del cioccolato sono in pochi a poterne rinunciare. DI tutto questo si parlerà oggi al Castello di Verrazzano, dove modero il dibattito insieme allo storico Zeffiro Ciuffoletti, professore dell’Accademia dei Georgofili, Paolo Pellegrini, enogastronomo, giornalista de “La Nazione”, Luca Gatteschi, medico della Nazionale Italia di calcio, Filippo Saporito, chef del ristorante “La leggenda dei Frati” di Monteriggioni, in procinto di trasferirsi a Castellina in Chianti. Dopo di che inizia  il pranzo del Verrazzano Day. Nella sala pranzo del castello sarà servito un menu a tema di sei portate dedicato ai tre “nativi americani”, intesi come ingredienti,  protagonisti della giornata, che ricorderanno con i loro colori e la loro storia anche l’unità d’Italia. Si parte con la Bruschetta tricolore, accompagnata da Salumi e crostini e dal Pan di vino del Navigatore e sbriciolona. I primi sono un tuffo nella tradizione, con piatti come i Pici pomodoro e aglione e la Polenta con sugo di cinghiale. Si prosegue con il Tacchino ripieno al profumo di erbe selvatiche con patate arrosto, affiancato da  Salsicce al vinsanto e alloro con fagioli all’olio e peperoni, seguite da assaggi di Torte salate. Si termina con la  Torta Maya, a base di cioccolato. Tutti i piatti saranno accompagnati dai vini del Castello di Verrazzano.

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