Da uno che non sopporta la superstizione, scrivere di uno dei giorni considerati tra i più infausti per chi invece ci crede, è un puro esercizio di stile, che forse è meglio affrontare guardando quello che puo’ accadere a tavola. Se ci si mette a sedere e casca il sale o l’olio si parte già molto male, sono due gesti portatori di sventura..In realtà nel passato la sventura era data dal perdere soldi , essendo prodotti costosi, il doverli gettare faceva un po’innervosire. Il pane: mai darlo con la sinistra, segno di tradimento; non tenerlo rovesciato a tavola, mancanza di rispetto; non addentarlo e strapparlo con i denti..mancanza di buone maniere:-)). Il colmo sarebbe poi quello di sedersi a tavola imbandita in tredici, in questo giorno, magari dopo aver fatto un viaggio poichè, è risaputo, “Ne’ di Venere, ne’ di Marte, non si arriva ne’ si parte, ne’ si dà inizio all’arte”. Altri elementi stuzzicanti da mettere in pratica in presenza di superstiziosi potrebbero essere incrociare le posate a forma di croce sul piatto o rompere un bicchiere durante una discussione animata, cosi’ tanto per vedere l’effetto che fa. I poveri mancini sono veramente messi male: anche servire da bere con la sinistra viene giudicato infausto e se devono preparare una maionese,che poi impazzisce, è chiaro da dove deriva il problema..che sia il caso di applicare una delle sane regole dei periodi liturgici più importanti e quindi trascorrere una giornata in astinenza dalle carni? Anche dei pesci e di tutto il resto beninteso; meglio comunque non sedersi a tavola…non si sa mai!Credits focusjunior.it

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