Mi faccio promotore di un’iniziativa che spero abbia successo: convincere i ristoratori fiorentini e dei dintorni, a vendere la bistecca a peso, ovviamente , ma certificato, con tanto di bilancia che certifica il peso della carne. La bistecca alla fiorentina, filetto e controfiletto attaccati dall’osso a T(da qui il nome americano di T-bone steak) viene venduta sempre a peso: in Francia viene venduta a porzione con un peso variabile indicato nel menu, dove la discrdanza può essere al massimo del 10%. Perchè da noi no? Perchè alcuni ristoratori prima guardano in faccia il cliente e poi fanno il peso? Sarebbe interessante avere una telecamera nascosta in cucina puntata sulla bilancia:-))). Per trasparenza nei confronti del cliente, una bella bilancia che rilascia uno scontrino con il peso ufficiale? QUalcuno ha iniziato a farlo, se lo facessero tutti? Che ne pensate?

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7 Commenti

  1. Al Beccaio abbiamo la bilancia elettronica a vista in sala fin dall’apertura.
    Pero’,ricorda,in certi locali puo’ essere o il peso o la qualita’ il punto di non ritorno!
    O,ancora peggio per me,quelli che ti fanno la fiorentina da 500 grammi o in un menu’ a € 15.00 tutto compreso!
    La telecamera andrebbe messa in ogni angolo della cucina e magari nel cervello di certi personaggi!

  2. se uno vuol fare il furbo (e l’Italia è notoriamente il paese dei furbi) sai quanti modi ci sono per barare sul peso della bistecca anche se la bilancia è in bella vista..

  3. Buongiorno…interessante il commento di Ligabue: ce li racconti questi “modi” per barare sul peso della bistecca? In ogni modo approvo l’idea di Leonardo Romanelli!!!!

  4. La proposta è sicuramente interessante. E’ fastidioso accorgersi del peso della tua fiorentina solo al momento del conto.
    @Enrico
    Un modo per barare potrebbe essere quello di tarare la bilancia a secco con qualche etto in più… al tavolo la bistecca è già sopra la bilancia e il gioco è fatto!
    Ma mi rifiuto di pensare a questi trucchettini: se proponi la “pesatura al tavolo”, offri un servizio in più per garantire maggiore trasparenza verso il cliente. Se uno vuole barare gli conviene continuare a pesarla direttamente in cucina scrivendo il peso che più conviene: così risparmia anche i soldi per la “bilancia da tavolo”!

  5. Credo che il rapporto di fiducia tra ristoratore e cliente sia un’importante garanzia, anche perchè cosa più importante del peso, il ristoratore deve garantire la qualità della carne.
    Se poi guardi alla Francia tante cose sono più trasparenti, ma credo che sia proprio una diversa mentalità e cultura anche sui vini nci sono grosse differenze a favore di oltralpe.
    Comunque non dipingiamo la nostra categoria solo come taroccatori, bari etc , in tanti cerchiamo di soddisfare il cliente aldiila’ di scontrini e pesi certificati…..
    saluti
    ste

  6. al Conte dilà D’Arno facevano proprio così. Tagliavano la bistecca, la pesavano e te la mostravano su un bel vassoio col peso in bella mostra… peccato che quel gioiellino di locale abbia chiuso un mesetto fa, un vero peccato: la migliore bistecca che abbia mai mangiato

  7. Enrico, se non abiti nel paese dei mio-mini-pony sai che non sarebbe difficile fare il furbo con il caro vecchio ditino che si appoggia assieme alla bistecca, fino alla taratura tarocca, facile da fare sulle vecchie bilance meccaniche e anche di più su quelle elettroniche..