Ieri ho scritto il mio primo articolo sulla vendemmia in Toscana del 2008, e sono già contento di non aver cominciato a Ferragosto, come alcuni giornalisti che domandavano a produttori ed enoologi  previsioni sull’uva che verrà, nel bel mezzo del solleone. Va bene che la vendemmia notturna inizia ad agosto, ma spesso appare azzardato vaticinare sul futuro. Non capisco ma mi adeguo, mi verrebbe da dire: troppe volte le previsioni di inizio settembre sono state sconfessate, soprattutto a causa di una stagione piovosissima,  che rovina  quanto di buono è stato fatto sino ad allora. Quindi, volendo sapere come saràil 2008, consiglio caldamente di aspettare il mese di ottobre:se sono rose fioriranno!

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5 Commenti

  1. se sono rose fioriranno!!! ma non stiamo parlando di vino… professore perchè in toscana si parla molto di brunello e poco di chianti? Nei ristoranti di Siena ti propongono sempre il brunello…il chianti è in declino?
    Hasta

  2. leonardo considera che in maremma hanno già vendemmiato i bianchi e cominciato con i merlot dall’utimo fine settimana…
    per il resto continuo a non capire le previsioni anche di associazioni come aprovito che poi se arrivano nei giornali, è un po’ inevitabile che vengano riprese. af

  3. ….no sul chianti si ricarica meno…….il chianti ha un prezzo quasi”ufficiale” sopra il quale solo poche aziende possono andare…..sul brunello il turista scemo…..accetta anche brunelli sconosciuti…e……normalini a prezzi al tavolo di 40 euri e passa……

  4. grazie michele per la spiegazione mi hai convinto….se aspettavo una risposta dal professore sarebbe passata un’altra stagione…. ecoola la il professore col ghigno incazzato!!! sto a scherzà

  5. Gentili signore egregi signiri,
    siamo un agenzia di import di prodotti alimentari e vini tipici italiani, siti in .Germania, di madrelingua italiana ma con conoscenza perfetta della lingua italiana perche` frequentato gli studi in Italia.
    Abbiamo contatto con i buyer del GDO tedesco ed annualmente siamo soggetti ai tender riguardanti i vini di produzione italiana. Siamo sbalorditi nel dover competere per “centesimi” con innumerevoli altri offerenti del nostro stesso paese ed allla fine dover constatare che non siamo poi cosi` competitivi come immaginnavamo nell` impostare l` offerta.
    Mi chiedo dunque: dove resta poi la qualita` del prodotto “AMde in Italy”?
    Qualita` , quantita` , effettivo buying!!!
    Miglior prezzo, partita vinta!!
    In ogni caso: siamo presenti, svegli ed aperti a qualsiasi commercial relation.