Quando era a letto, nel dormiveglia, le piaceva tantisism immaginare la scena. Poteva accadere al mattino, soprattutto d’estate qund era più facile poltrire un po’ a letto ma anche nel pomeriggio a lei non dispiaceva proprio, anzi..godeva completamente del momento. Lui era sempre diverso, non assomigliava mai completamente a se stesso, riusciva a stupirla, ad emozionarla sempre in maniera differente. Lei stava nella penombra della camera da letto, socchiudeva gli occhi e pregustava l’azione successiva: le piaceva essere la protagonista, prenedere in mano la situazione (e che situazione!), portarla avanti fino al livello massimo per poi concedersi, lei a lui, lui soprattutto a lei, in maniera completa e profonda. I preliminari erano fonte di stimolo, i movimenti che lei faceva con la mano servivano a preparare il terreno: la prima volta la sorprese come lui, così freddo, a volte glaciale, fosse in grado, una volta dentro di lei, di avvolgerla e rilassarla completamente. Prima lei operava con movimenti lievi, prendeva in mano lo strumento senza essere nervosa, operava con calma, senza fredda. . Ne gioco delle parti, le piaceva indugiare in cucina e per fari riuscire meglio quello che aveva in mente apriva il freezer e tirava fuori i cubetti di ghiaccio, memore di ciò che le era stato raccontato o che aveva provato in prima persona. Poi iniziava a dare il via alle danze, nel gioco entrava sempre anche il miele, del quale lei era una strenua sostenitrice: si fermava ad osservarlo, vederlo salire così velocemente era uno spettacolo, gonfiava, prendeva forma e consistenza e lei pregustava il momento di metterlo in bocca, mentre versava il latte..il frappé era veramente un piacere da gustare!Credits logon.prozis.com

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