I ristoranti posti nelle zone centrali non ispirano sempre fiducia ai fiorentini: temono di trovare una classica “trappola per turisti”, dove i prezzi sono eccessivi, e viene sfruttata la loro rendita di posizione. Ci sono però le dovute eccezioni, dove anche gli “indigeni” locali amano sostare: è il caso di questa trattoria, posta proprio di fronte al mercato di San Lorenzo, divisa in due salette, con l’interno a mattoni a vista. Primo elemento che colpisce è la gentilezza di chi sta in sala: sorriso a tutti, grande affablilità, atmosfera serena. Il menu è come ci si aspetta: enciclopedico, con un numero di proposte francamente eccessivo. Ed è un peccato, perché, probabilmente, con un numero inferiore di piatti, si riuscirebbe a curare meglio ogni singola pietanza, ma l’attenzione alla materia prima è costante. La proposta quindi è molto varia: tanti piatti di cucina toscana ma anche specialità di pesce e poi la pizza (sic!) probabilmente richiesta soprattutto a chi viene da fuori. Molto buoni i crostini di fegato alla toscana; saporito, con la salsa poco tirata l’ossobuco con fagioli, gradevoli anche i biscottini di Prato come dessert. Esiste anche un menu del giorno a prezzi contenuti, adatto a chi sosta per un pranzo di lavoro. Carta dei vini con i principali toscani, disponibili anche al bicchiere. Nota di merito: l’apertura no stop, il che permette di mangiare a qualunque orario. Si può mangiare due piatti a 15 euro, piatto completo(primo, secondo e contorno) del giorno a 10 euro, sui 30 euro.

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