Non è comune che apra un ristorante vicino a casa mia, ed è ancora meno facile che ci vada a mangiare. Il proprietario però è un ristoratore affermato sul territorio fiorentino, che già possiede Pepò e Godò, e che ha applicato una formula semplice ma vincente. Il menu non è poi così ristretto, ci sono scelte di cucina tradizionale, in questo caso con grande attenzione alla frattaglie(poppa alla livornese notevole, lampredotto perfetto). Tra i piatti assaggiati il risotto con il cavolo nero e lampredotto, molto gustoso. L’ambiente è caldo, accogliente, con il legno protagonista, in questo nuovo caso del mobilio. Mi piace il banco d’ingresso, con affettatrice e tra poco il settore caldo per il bollito. Scelta ristretta ed esauriente del vino. Con 30 euro un posto da frequentare spesso!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

5 Commenti