Vent’anni vissuti intensamente, quelli della famiglia Cecchi in Maremma: fu tra le prime a credere in un territorio snobbato sino ad allora dalla maggior parte dei produttori e che vede proprio in quegli anni l’arrivo di tanti che riconoscono potenzialità sino ad allora inespresse. Val delle Rose, il nome dell’azienda,  si trova in località Poggio la Mozza, nel cuore produttivo del Morellino di Scansano, ed all’origine  contava su 25 ettari vitati, diventati oggi 105,ai quali si uniscono 75 in affitto . La cantina è stata terminata di costruire nel 2011. Oggi si rinnova il packagong, mettendo in archivio lo stemma araldico della città di Scansano e cercadno di creare un’immagine più collegata alla realtà attuale del Morellino.  La scelta è stata quella di riprendere e rendere più comprensibile un’incisione recuperata da un’opera di acqueforti del XIX secolo, quella della dea Diana che ricalca i lavori del Buontalenti. La dea cavalca un cervo in un movimento che si slancia in avanti, verso il futuro, quasi a simboleggiare la dinamicità della cantina già altamente tecnologica. Diana, con lo sguardo all’indietro che accompagna il suo braccio mentre si porge verso una rosa, ne sottolinea questa duplicità. Passato e futuro che si materializzano insieme nel presente. Questa immagine è sostenuta da un nuovo logo, reso più leggibile e attuale, dove Val delle Rose diventa un’unica parola.. Il rinnovo dell’immagine è stato affidato a  Caterina De Renzis Sonnino,  che ha lavorato alla realizzazione della nuova immagine, ha ben differenziato le tipologie di vino rosso dando forte carattere ad ognuno in maniera facilmente distinguibile. Nel caso della Riserva di Morellino di Scansano, la personalità dei vini è stata rafforzata non solo con un segno grafico, ma dando il nome del vigneto: “Poggio al Leone”, da cui storicamente proviene, e quindi sostenendo ancora di più la sua peculiarità. Per il Morellino di Scansano la scelta è stata quella di fare un’etichetta di dimensione più piccola rispetto alla Riserva per comunicare la sua freschezza e mettere in risalto la dea.A partire da gennaio 2016, sarà introdotto un nuovo vino, un Maremma Toscana DOC a base Merlot che è stato chiamato “Aurelio” utilizzando uno dei nomi simbolo della Maremma (via Aurelia). Foto Roberta Perna

 

Categories:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Nessun commento