Per riuscire a capire cosa succede a Firenze, da un punto di vista gastronomico, conviene perdersi un po’ per le strade girovagare in centro, ma occhieggiare dall’auto in periferia: si scoprono così varie novità. Sta per essere inaugurato un ristorante in via Romana(zona Pitti tanto per intendersi) dal nome importante “Il Santo Graal”; sta nascendo un wine bar all’angolo del cavalcavia di piazza Alberti (zona Stadio), mentre in centro crescono come funghi quei luoghi dove si può consumare un pasto anche in piedi, con salumi, formaggi, panini o pizze. Ce ne sono di quelli che rimangono semplici distributori di cibo e quelli che hanno un’anima; ad esempio “Uscio e Bottega”, in via Santa Elisabetta, è stato studiato a puntino per essere accattivante. Sembra quasi una bottega del passato, a metà tra la latteria e il negozio di alimentari: la formula è semplice, panini, taglieri e cestini fatti al momento, niente di preparato in anticipo, il pane è fresco e non gommoso, i formaggi ed i salumi insoliti, verdure grigliate e sott’olio.Si sceglie poi un vino al bicchiere o la birra artigianale, la pausa è breve ma non “fast”, due chiacchiere con chi è al banco le fai per forza, e magari con il tuo vicino di sgabello..La sera è aperto anche per l’aperitivo, si spendono dai 5 ai 10 euro

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Un commento

  1. Lo conosco bene, migliore scoperta nel centro del 2011, è veramente carino, rilassante e i taglieri bonissimi e ben presentati, ci passo specie il venerdì sera dopo lavoro, per fare “decompressione” della settimana