Un’uggiosa giornata primaverile..piove sin dal mattino e l’aria è molto umida. Si respira a fatica, con la pelle che si attacca alla maglietta e la mente ancora obnubilata. Lui amava il mattino, si sentiva in forma smagliante di solito, ma in questo caso non era la solita mattina, aveva bisogno di qualcosa per svegliarsi completamente. Lei era lì accanto, stesa in maniera languida. che sembrava osservarlo di sottecchi.Sembrava quasi provocarlo, anche se in maniera involontaria. Lui non capiva dapprima se prenderla sul serio o meno, però si incuriosì e decise di stare al gioco. Si avvicinò e la sfiorò con le mani: un contatto davvero particolare. La sentiva liscia sotto le dita, ma mentre la toccava la superificie lasciò uno spazio dove poté entrare le dita. Si eccitò a sentirla umida, una sensazione di morbidezza unica. Non riuscì a trattenersi, si infilò con la lingua e la leccò furiosamente. Era talmente infoiato che urlò furiosamente dal godimento, leccandosi le labbra: la soddisfazione della crema brulée al caffé. Credits partireper.it

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