Uno cresce nella sua carriera di critico leggendo di Angelo Paracucchi che costruì la sua fortuna lavorando al Motel Agip di Sarzana, poi si esalta pensando a Ugo Tognazzi nascosto in qualche cucina di ristoratori amici intento a elaborare ricette altrimenti improponibili da altri cuochi e si immagina che un giorno, in un luogo non deputato alla ristorazione di qualità, di trovare un cuoco imprevisto. La notizia arriva per caso, durante una chiacchierata informale: sai dove cucina oggi Walter Viligiardi, titolare per trent’anni del “Don Chisciotte” di Firenze, che riuscì a portare alla stella Michelin? Al distributore dell’Eni a Le Bagnese, nel comune di Scandicci. Il pensiero corre subito alle cene e ai pranzi vissuti in quel ristorante, protagonista di una stagione fiorentina ad oggi non ripetuta, quando videro la luce a distanza ravvicinata il “Cibreo”, il “Caffé Concerto”, “La Vecchia Cucina”, quei favolosi anni Ottanta contraddistinti da una voglia di divertirsi a tavola, di piatti diversi, di bottiglie di vino che si stappavano da sole da quante ne girava…Walter veniva da ristoranti di successo, come La Biscondola, in Chianti, il Drago Verde, in San Frediano ed abbracciò l’idea di proporre, vicino alla Stazione e alla Fortezza da Basso, una cucina di pesce di livello, togliendola dal classico terzetto spaghetto alle vongole, fritto misto e grigliata, accompagnata da piatti di carne affatto banali. Il riconoscimento della stella Michelin fu un traguardo prestigioso, che lo fece conoscere alla clientela nazionale. Poi la decisione di vendere ad un gruppo di giovani volenterosi, che mantengono la proposta di pesce  e l’arredamento, cambiando  nome, in  “Acquapazza”, Potrebbe iniziare un momento di sano riposo, per Valter, dedicato ai IMG_8156passatempi lasciati da parte in quarant’anni di onorata professione. Ma la cucina è una brutta bestia, difficile dimenticarla: ecco quindi che nasce l’idea di ricominciare a cucinare in un luogo completamente nuovo: il distributore di carburanti vicino all’ospedale di Torregalli, dotato di un bar di grandi dimensioni con cucina. Molti tavoli, apparecchiati con tovagliette di carta, ed una clientela di passaggio, sì, ma anche professionisti ed impiegati che lo scelgono quale mensa quotidiana ed il perché è facile capirlo: impossibile trovare un menu così ampio in un posto similare. Si parte con melanzane marinate e mozzarella, morbide e delicate, gustoso il filetto di maiale su finocchi e arance. Gustose le bavette alla tarantina e perfetto, in sapidità e cottura, il baccalà in umido con patate. Servizio cortese, manca ovviamente la carta dei vini, ma qualche bottiglia è presente. Porzioni abbondanti, tre portate 18 euro( ma è difficile terminarle!) . Tenete allora un posticino per i dolci fatti da Walter. Aperto solo a pranzo dal Lunedì al Venerdì

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Un commento

  1. Sono seduto in questo momento a La Bagnese. Che dire, carpaccio di spada freschissimo e seppioline con ceci e rosmarino deliziose. Porzioni mostruose, prezzi abbordabilissimi, 6/8 euro a portata. Per arrivare qui mi sono sorbito sei km di coda sulla fi-pi-li, ma ne é valsa veramente la pena. Grazie a Leonardo per la segnalazione!