Siamo in una strada che si trova a ridosso del quartiere d San Frediano e Piazza del Carmine, che sconta solo il fatto di essere un’arteria trafficata, vista l’abbondanza delle strade pedonali limitrofe. Il locale esiste dal 1949 e fa parte degli “Esercizi storici fiorentini”. Lunga la terrazza esterna, peccato sia a ridosso delle auto ma d’altronde lo spazio è quello. Un bancone all’entrata e poi, guardandosi attorno, arredi datati ma non antichi, piuttosto anonimi: non si respira l’aria nostalgica del passato ma nemmeno la freschezza del presente. Il menu è presentato su carta plastificata, i piatti di tradizione sono segnalati in rosso, carta dei vini con una scelta limitata di etichette, legate al territorio. Le aringhe marinate non sono male, come partenza: gli gnudi di ricotta e spinaci, conditi con burro e salvia, non sono esaltatanti, meglio i fegatelli di maiale di secondo con spinaci saltati. Spesa sui 25 euro con il vino e il caffè, ma tanti men,u soprattutto a pranzo, per risparmiare. In definitiva, un posto corretto ma che ha tante potenzialità in più.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

2 Commenti

  1. ci sono stata lo scorso weekend, questa è la mia esperienza.
    la qualità dei piatti non è memorabile (anche se, bisogna ammetterlo, il peposo si scioglieva in bocca), il trattamento del cliente disonesto.
    mi spiego: ho speso 40€ in due, per un primo-due secondi-un contorno-una porzione di anonimo formaggio-2 cestini di pane (con dentro pezzettini di schiacciata del secolo scorso). per questi ultimi ci hanno spillato 6€, mentre per i contorni il prezzo sulla fattura è risultato maggiore di quello scritto sul menù.