Una bella notizia per gli amanti delle frattaglie e del cibo da strada. Ha aperto una nuova tripperia a Firenze, nella centralissima Via de’ Servi. La devo ancora testare, quindi vi darò tutte le informazioni dopo il test del panino con il lampredotto; comunque vada, sarà un successo, perchè in zone dove ultimamente nascevano solo fast food e negozi inutili, si torna a respirare una sana aria di tradizione. Per chi non ha mai fatto l’esperienza del lampredotto, consiglio vivamente, una volta a Firenze, di fermarsi in uno dei banchi che trova per strada ed osservare la varia umanità che si affolla dal trippaio. Si inizia al mattino, per una colazione da stomaci forti(operai, muratori, ed altri artigiani) si prosegue a pranzo con impiegati e signore di età variabile, e poi a merenda con i ragazzi che preferiscono questa deliziosa frattaglia all’hamburger. SI tratta, per chi non lo sapesse, di una parte dello stomaco del vitello, lessato e poi accompagnato da salsa verde e condito con sale e pepe. Le varianti possono essere la salsa piccante,il panino bagnato o meno nel brodo di cottura, il lampredotto sbucciato..insomma c’e una vera arte del consumo! Per non parlare poi dei crostini di poppa, della matrice, delle budellina agnellate… alla prossia che mi viene fame..

Categories:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

8 Commenti

  1. Anni fa lessi la recensione di una tripperia di nome Bella Ciao, in località Giogoli (o qualcosa del genere, la geografia cittadina fiorentina non è il mio forte): da allora, ho sempre voluto andarci almeno una volta. Ci sei mai stato? C’è ancora?

  2. leonardo, ti sei dimenticato il panino con il bollito erotico, lingua, poppa e matrice, e il lampredotto con le ruote, che poi sarebbe il panino al lampredotto quando uno ha fretta. però in questo caso ci vuole confidenza col trippaio, sennò ordinare e farsi mandare affanculo è tutt’uno. per farina, quel locale c’è ancora, è dello stesso proprietario della bancarella di piazza del galluzzo. fanno anche i biscotti, con la trippa, ma i banchi del centro sono un’altra cosa. dal trippaio bisogna stare a chiacchierare di fiorentina, di dvd che poi sarebbe diego della valle, di come si mangia il lampredotto (vedi blogettino.splinder.com) insomma unnè sol’ippanino

  3. Allora, sulla trippa e derivati, Trinciante, sono d’accordo con te, c’e un mondo variegato da scoprire. Non mi sono scordato delle ricette però volevo affrontare l’argomento un poco per volta…le frattaglie non sempre sono facili da far apprezzare..

  4. Anche l’arrosto di nerchia di bulldog dev’essere buonissimo…
    per non parlare poi dello spezzatino di budella d’elefante!! Una bontà!

  5. @enlil
    Un po’ più di fantasia per favore…passi la nerchia di bulldog ma le budella di elefante sono scontate…vegetariano per caso?

  6. […] da poco da Slow Food Editore, che non viene citato un alimento classico fiorentino, la matrice. La citavo nel blog alla fine del 2006, ma evidentemente nessuno ci ha fatto caso. Ripropongo a voi allora la […]

  7. […] celere, ho visto passare cuochi in gamba(due hanno aperto il negozio di trippaio che descrivevo qui), in sala sono cambiati i maitre e i camerieri e sicuramente questo non aiuta. La sera c’è […]

  8. Arrivo solo ora…

    Ma della Bella Ciao, che ne dici Leonardo…?

    Io è un pezzo che non ci vado, ma anni fa ci mangiai parecchio bene, nonostante si facessero pagare.

    Credo comunque che per chi viene da fuori e vuole provare qualcosa di veramente fiorentino sia una tappa da non perdere. 😉