Mi rendo conto, non è il massimo invitare una fanciulla a cena e farle mangiare una portata di questo tipo. Meglio riservarla per quelle riunioni tipicamente maschili, dove i freni inibitori si allentano, e a ccanto al rutto libero ed altre amenità del genere, trova posto anche questa ricetta

Ingredienti per 6 persone: 1 kg di spalla d’asino, 80 g di lardo di maiale, 120 g di cipolle, 60 g di carote, 60 g di sedano, 2 spicchi di aglio, 2 foglie di alloro, 10 chicchi di pepe in grani, un pezzetto di cannella,  un rametto di rosmarino, 0,75 l di lambrusco, 1 dl di olio extravergine di oliva, sale fino, 1 l di  brodo

Mettere a bagno la carne d’asino per almeno un giorno, nel vino, quindi toglierla ed asciugarla. Legarla strettamente con uno spago. Tagliare a cubetti le cipolle, il sedano e la carota. Tritare anche il lardo e farlo fondere in una casseruola con l’olio. Quando sarà completamente sciolto, aggiungere le verdure, l’alloro, il rametto di rosmarino e gli spicchi di aglio schiacciati,  salare leggermente e far rosolare a fuoco vivo, girando spesso. Unire la carne d’asino e farla colorire da tutte le parti, quindi bagnare con il vino della marinatura, scaldato a parte con  i grani di pepe e la cannella, che saranno poi stati tolti. Far riprendere il bollore, quindi proseguire la cottura coprendo la casseruola, bagnando con brodo. Quando la carne risulterà morbida, toglierla dal recipiente e slegarla, tenendola in disparte al caldo. Eliminare le foglie di alloro e il rosmarino, quindi passare il fondo di cottura al setaccio. Affettare lo stracotto e servirlo cosparso della salsa, accompagnato da polenta.

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5 Commenti

  1. Ricche mangiate di carne Asinina le andavo a fare a caravaggio, vicino Bergamo, ci si riuniva e tutti insieme non si smetteva fino a che non si cominciava a ragliare, suppongo che la causa fosse il vino che scendeva a garganella non tanto la carne del povero ciuchino…
    SMT

  2. Carne di asino? mai mangiata però dovrei provarla.
    L’unica cosa che conosco dell’asinello/o ciucciariello è l’immensa fatica e pazienza…in costiera li caricano di tutto per trasportare materiale dall’altro lato del paese tra scalinate impossibili e salite da incubo. Quando chiesi che fine avrebbero fatto una volta invecchiati mi dissero che alcuni sarebbero andati al macello ed altri in un centro per bambini disabili specializzato in Pet therapy.
    Cmq il 23 Aprile prossimo ci sarà la prima edizione della giornata nazionale per la tutela degli asini e muli/Milano Piazza Duomo!!!!
    http://www.asino.org/home/Festa_asino_2008.pdf
    Gli italiani non smettono mai di sorprendermi…per fortuna!