“Perché non apri un locale a Milano?”: chissà quante volte si sarà sentito ripetere questa frase Giancarlo Morelli, patron ed anima dell’Osteria del Pomireou a Seregno, un ristorante di cucina solida e concreta. E’ vero che il buon Giancarlo non è mai stato fermo, con aperture e consulenze in Italia, tra la Sardegna e ultimamente la Versilia a Forte dei Marmi con il ristorante l’Orsa Maggiore, gestione di locali in Sardegna, puntate non troppo sporadiche in Perù: un globetrotter dalle idee chiare e lo dimostra questa nuova apertura: mancava un confronto sul genere trattoria, che però ha interpretato in maniera assolutamente innovativa. Partiamo dal luogo, non lontano dalla Stazione Centrale meneghina, con una piazzetta di fronte che può ospitare i tavoli dove consumare l’aperitivo ma anche la cena nelle serate più calde. E l’aspetto del bere non è secondario, visto che sono numerosi i cocktail proposti, essendo comunque un ristorante: non è necessario che vadano a sostituire il vino, ma certo accompagnano piacevolmente il prima e dopo cena. Il vino, in effetti, è proposto in una carta ristretta e ragionata, che non spaventa, adatta al pubblico che decide di frequentare la trattoria proprio perché vuole trascorrere una serata in libertà. E’ per questo che nel menu si ritrovano i grandi classici lombardi, ovviamente interpretati “by Giancarlo Morelli” ma pienamente riconoscibili: lui stesso afferma che deve essere una cucina immediata ed un menu pulito, facile da comprendere. Si entra con un bancone che può ospitare tutti coloro che mangiano da soli ma anche chi ama consumare osservando da vicino cuochi e barman al lavoro, altrimenti ci si accomoda nella saletta dai tavoli raccolti. La carta ha poche voci, ma esiste anche un menu del mercato legato alle specialità del giorno: interessante la piovra con burrata e sedano per iniziare, oppure il petto di faraona scottato e affumicato accompagnato da insalatina selvatica. C’è il risotto alla milanese, ci sono gli spaghetti al pomodoro, con l’aggiunta di caciocavallo e si trova anche i rigatoni con broccolo e peperoncino tra i primi. Piacevole il baccalà mantecato tra i secondi, proposto con l’insalata di ceci, o le scottadita di agnello con maionese di carote ed erbe matte. Piccola scelta di dolci golosi come il tiramisù ed il paciugo di fragole. Il servizio è cortese ed attento. Tre portate escluso vini sui 45 50 euro. E il nome? Se uno dei soci ha questo cognome, perché rinunciare ad utilizzarlo?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Nessun commento