Il quartiere è uno dei cuori pulsanti della città, soprattutto durante il giorno: Natalino si trova accanto all’arco di San Pierino, in Borgo Albizi, direzione Piazza della Repubblica e quindi, insieme ai turisti, sopravvivono i fiorentini, che ci transitano, ci lavorano, ci sostano, complice la vicinanza della fine della ZTL, ovvero dove un comune mortale può arrivare con l’auto. Un dehors piazzato slla strada pedonale, altrimenti in una delle sale all’interno, dove si trova anche il bancone del bar. Cucina tradizionale, con qualche piccola digressione, griglia e friggitrice protagoniste della cottura di molti piatti. Si parte con delle polpette di baccalà poste su salsa di pomodoro piccante: la golosità è data dal fritto, ma il pesce è insapore,salsa troppo piccante. Meglio il classico come la ribollita, molto densa, magari con poco pepolino(timo) ma corretta. Piacevole il pollo fritto con patate come secondo, croccante, saporito non unto. Scelta di dolci limitata, come tradizione nelle trattorie toscane. Carta dei vini non immensa, con dei ricarichi corposi. Servizio familiare ma caldo, attento con tutti. Volendo, di fronte, della stessa proprietà, un vinaio dove è possibile bere un bicchiere e mangiare panini o salumi e formaggi. Tre portate escluso vini(e bistecca!), sui 30-35 euro

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