Arrivare a Magliano non è uno scherzo ma una volta nel paese diventa difficile andare via. La visita è per me inattesa sono a fare uno spettacolo con Daniela Morozzi e dopo seguiamo l’organizzatore che ci porta in trattoria. Anche se fa ancora caldo, visto il numero, ci accomodiamo all’interno: due salette con colori piuttosto vivaci, altrimenti si può mangiare per strada, essendo isola pedonale. Mi colpisce la varietà di carne proposta: Kobe, Angus e Chianina, ovvero si può scegliere lo stesso piatto gustandolo in tre modi diversi:-), ed a tre prezzi diversi. Gli antipasti sono assortiti, si passa dalle patate duchesse, dimenticabli, ad un pregevole salamino, da carote lessate a bruschetta con filetto di pomodoro notevole. Conviene lasciare spazio per un primo notevole come i ravioli alla maremmana, di pasta fine e ricotta delicata. Non mancano piatti meno consueti come i ravioli di patate e baccalà conditi con crema di ceci e olio a crudo o delle classiche pappardelle al cinghiale. Notevole il coniglio ripieno in porchetta altrimenti, per chi ama la carne rossa, le suddette tipologie di carne sono proposte come svizzera, filetto, tagliata, ma non mancano piatti golosi a base di maiale e agnello. SI chiude con dolci accattivanti come la crema di cioccolato nero al caffè cotta in forno. Carta dei vini legata al territorio, con anche un buono sfuso della casa. Servizio cortese. Tre portate escluso vini piatti al tartufo o tagli pregiati del manzo 28 euro

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