La strada è quella che da Firenze porta a Forlì, la statale 67 che prevede il passo del Muraglione e che fra qualche mese dovrò percorrere a piedi. Il ristorante è di quelli tipici da banchetti,si trova sulla strada ma in posizione sopraelevata. Ci si accomoda in un tavolo dell’ampia sala, accolti da un cameriere che potrebbe essere benissimo il protagonista di un film di Pupi Avati, tale è la sua immedesimazione del ruolo. Fa una buona impressione vedere la pasta all’uovo in bella vista, appena preparata. Il menu si recita a voce, ma anche se non si vedono prima i prezzi, la spesa non sarà un problema: con 25 euro si mangiano tre portate senza vino, esclusa la bistecca. L’antipasto toscano è copioso nelle porzioni, buona la finocchiona ed il prosciutto, troppo fresco il salame, gradevoli i crostini di fegato. Si ritrova un piatto scomparso come i cannelloni, ripieni di ricotta e spinaci, coperti da besciamella e ragù, buoni e ben fatti; di secondo, attiravano i fegatelli allo spiedo già terminati, si ripiega su una bistecchina di maiale alla griglia con carciofi all’olio,ben eseguita ma un po’ troppo dura. Carta dei vini ristretta, con molte etichette mancanti e senza annata: qui si capisce che  in molti scelgono il vino della casa. Il servizio è divertente ed affettuoso, si mettono da parte tante piccole imprecisioni per la sua genuinità.

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3 Commenti

  1. Oh tu potevi anche telefonare che si andava insieme…
    fatti sentire che ti devo parlare di alcune cose.
    Riguardo a Mattagnano, non sono più di quindici anni che il posto esiste, il luogo di altri tempi era girando a destra alla gRacchia, mas non so se esiste ancora…
    ste