In realtà Greve appare lontana, vista da Poggio alla Croce, la località suddivisa tra i comuni di Figline ed Incisa Valdarno e quello di Greve in Chianti: siamo al confine delle due vallate e sembra quasi di essere in montagna. D’altronde, i metri sono 500, le anime del paese poco più di duecento e questa trattoria festeggia i 60 anni di attività. Fu il nonno di Danilo, l’attuale titolare, a creare un forno ed un negozio di alimentari che, in seguito, è diventato solo trattoria.Una volta inerpicati fino in cima, la vista che si gode dalla sala è piacevolissima: volendo, si può anche sostare per dormire in uno degli appartamenti soprastanti. La cucina è quella casalinga, legata al territorio, con sapori netti, servizio cordiale, porzioni abbondanti. L’antipasto Becattini è ricco: soprassata e finocchiona davvero interessanti, crostini di fegato e rigaglie da provare, crostini di polenta ai funghi fuori stagione lo so, ma erano buoni..) e poi, anche un po’ di pappa o ribollita, un bel viaggio tra sapori antichi. Meno felici i ravioli con la crema tartufata mentre il fritto, cotto in padella con olio che viene cambiato ogni volta, è esemplare come cottura. Dolci casalinghi, carta dei vini legata ai produttori locali. Tre portate sui 25 euro, escluso vini

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