Il Tg2 ne ha dato notizia da pochi minuti ma a Bologna ne aveva già scritto il Corriere di Bologna, costola del Corriere della Sera: il locale di Marcello Leoni, recensito con 4 forchette dalla guida del Touring di Luigi Cremona, non esiste o, perlomeno, non ha aperto, e quindi il voto è chiaramente falso. Che roba però, verrebbe da dire, possibile che una pubblicazione seria come quella del Touring faccia di queste topiche?Certo, basta andare indietro di poco nel tempo, e già nell’ottobre scorso la stessa figura l’aveva fatta l’Espresso con la segnalazione di un ristorante, con scrittura al presente, senza che avesse ancora aperto(almeno qui il voto non c’era). Ma lì un sito internet lo ha scoperto subito, come mai un quotidiano arriva dopo più di 4 mesi dalla pubblicazione della guida stessa? Una bomba a orologeria fra critici? O pi semplicemente un dispetto? Di certo ci si rende conto che talvolta per questi sbagli le Guide vengono crocifisse, ma altre volte ci si scorda di quando un redattore scrisse la guida copiando i commenti pubblicati on line sul sito di un’altra…capita, basta non essere poi dei finti talebani….

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4 Commenti

  1. Leonardo,
    una volta esisteva un’etica tra giornalisti, costruita sul realismo della parabola dell’adultera (chi è senza peccato scagli la prima pietra) sulla solidarietà ordinistica e sull’idealismo di uomini antichi. Ma qui siamo sicuri che si parla di giornalismo e non di coperte più corte?