Ancora una volta lo spumante protagonista, alla fine di elezioni che, questa volta, hanno trovato tutti vincenti, almeno a sentire i primi commenti. E nella notte spuntano le bottiglie da stappare, di solito accompagnate da bicchieri di plastica, di dubbie sostanze con bollicine. Toti si affida ad un marchio sicuro, quello di Berlucchi, quindi Franciacorta, e nella foto nemmeno mostra un bicchiere, il che lascia ben sperare 🙂 Sembra quasi un vincitore di un Gran Premio che utilizza la bottiglia per esprimere la gioia senza interessarsi al contenuto. Non sarebbe male proporre, nel caso delle prossime Regionali , di una bollicina localizzata, visto che adesso gli spumanti sono prodotti in tutte le regioni: non oso pensare come abbia fatto Zaia in Veneto, con la produzione monstre di Prosecco, facile abbia scelto di alzare i calici con acqua, Emiliano in Puglia può cominciare a scegliere tra spumanti rosé prodotti con Negramaro, per non parlare di De Luca in Campania, che si trova anche un prodotto di tradizione come l’Asprinio di Aversa. Più difficile la situazione in Umbria, ma cercando un Grechetto spumantizzato si trova, in Toscana oramai Rossi avrà avuto  l’imbarazzo della scelta, mentre anche nelle Marche, si potrebbe tentare addirittura con un vino a rischio scomparsa come la Vernaccia di Serrapetrona. A questa tornata i calici li hanno alzati in tanti!

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