Niccolò Rossi di Montelera ha aperto le porte della sua dimora storica di “Torre a Cona” per un approfondimento in verticale dello storico cru Chianti Colli Fiorentini Riserva “Badia a Corte”.

Torre a ConaTorre a Cona

Molto interessante ed esaustiva l’iniziale spiegazione  elativa alla storia di questa antica villa settecentesca, adagiata sulle prime colline fiorentine, che la vide importante torre di avvistamento nel passato, e che può vantare 200 ettari di terreni fra giardini, boschi, vigne ed uliveti.

E’ proprio da questi appezzamenti, situati fra i 300/400 metri sul livello del mare, immersi in un appezzamento vitato di circa 20 ettari, suddivisi fra sangiovese, merlot, colorino, trebbiano e malvasia che i vigneti seguiti dall’agronomo Federico Curtaz , danno vita da oltre 30 anni ad importanti vini, compreso uno dei simboli principali dell’azienda, la storica Riserva Badia a Corte.

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Chiara Bellacci,  responsabile marketing/ vendite vino, ha spiegato, passeggiando fra i filari, la forte caratterizzazione dei terreni ricchi di alberese, tipica pietra chiantigiana, cosi come l’esposizione sud -sud/est, la vera peculiarità della zona data dal microclima fresco, grazie alla vallata che si schiude davanti ,che permette notevoli escursioni termiche tra il giorno e la notte.

I grappoli raccolti a mano vengono successivamente condotti nella secolare cantina ,dove oggi sono presenti tini di acciaio termocontrollati oltre a botti in rovere di Slavonia.

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Qui entra in gioco un consulente d’eccezione Beppe Caviola, che dagli anni ’90 segue con passione l’evolversi di questa piccola gemma fiorentina.Con il supporto della proprietà ha deciso di puntare su cloni di Sangiovese adatti al microclima fresco econdurne la vinificazione in maniera sartoriale, funzionalmente alle caratteristiche del millesimo a disposizione.Il risultato si traduce in vini di grande identità e personalità distintiva .

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Il fiore all’occhiello e top di gamma “Riserva Badia a Corte” lo abbiamo potuto degustare presso l ‘antica sala degli ‘abbeveratoi’ di Torre a Cona dove sono stati assaggiate le annate 2013, 2015, 2016, 2017, 2018, 2019.

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Qui è stato possibile apprezzare le varie sfumature , caratteristiche e peculiarità del sangiovese in purezza che interpreta con grande costanza il carattere e l’eleganza del terroir dell’azienda.

Per completare le nuove annate della gamma aziendale, compreso il Chianti Colli Fiorentini Docg che si presenta sul mercato con il nome Crociferro 2020, ci siamo trasferiti nell’ex casa delle guardie del Castello di Quona poi limonaia ed ora ’Osteria Torre a Cona” dove i vini si sono accompagnati ai piatti preparati dagli chef Maria Probst e Cristian Santandrea.

Crostino fritto di polenta Formenton, polpo e capperi
Crociferro Chianti Colli Fiorentini DOCG 2020

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Risotto con zucca gialla, uva rossa e salame selvaggina
Terre di Cino Colli Fiorentini Riserva DOCG 2018

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Coda di bue, con crema di Topinambur e porro
Il Merlot Toscana Merlot IGT 2018

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Tortino caldo al cioccolato bianco, Lampone pepe
Fonti Lecceta Vin Santo del Chianti DOC Occhio di Pernice 2013

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Torre a Cona
Conte Rossi di Montelera
San Donato in Collina-Rignano sull’Arno(Firenze)-Italia
Tel: 055-699000- info @torreacona.com
www.torreacona.com

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