E siamo alla quarta edizione di “Territori in Festival”, una manifestazione insolita e divertente, che pone l’accento su un elemento oggi molto dibattuto, ovvero le sagre. C’è la possibilità di andare ad assaggiare i prodotti tipici, in una delle tante “mini sagre” allestite per l’occasione, ma soprattutto c’è la presentazione del manifesto, ovvero una riflessione su cosa si intenda per sagra. L’argomento è “caldo”, genera un bel po’ di discussione, poiché si deve stabilire se un prodotto è tipico, legato al territorio e se la manifestazione lo valorizza davvero. In più, c’è l’aspetto della concorrenza sleale nei confronti dei ristoratori, per dei prezzi ribassati(ma non sempre) per le normative di sicurezza non rispettate, per il lavoro volontario..insomma è bene discuterne se si vuole che le sagre sopravvivano. Non manca quella del Seitan, che domenica si svolge ad Arezzo: per non fare arrabbiare gli “amici” vegani e non, che attaccano tutte le volte che ne scrivo, concordo che il seitan è un ottimo prodotto alimentare, solo che troverei più appropriato definirla “festa”più che sagra: lo so che Wikipedia definisce “sagra” la festa dei prodotti della terra ma è limitativo….

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