Arrivate alla stazione centrale di Santa Maria Novella, fate pochi passi e vi trovate in albergo: come prendete l’ascensore,all’ultimo piano, si trova il ristorante, dal quale si gode una vista incantevole della città. Utile anche il sito, dove si può trovare il menu dettagliato con i prezzi. In estate, la sera, si mangia in terrazza, altrimenti il caldo, anche in questa stagione, diventa eccessivo per l’ora di pranzo. Il locale è impostato molto per un lavoro con i gruppi a pranzo, si rischia di non trovare posto se non si prenota, poi magari si mangia in una sala ampia semivuota. Il menu è impostato sull’ide di cucina creativa con prodotti di territorio: la partenza è affidata ai carciofi ripieni di Cinta Senese gratinati, con fonduta di pecorino di fossa. La cottura intera del carciofo impedisce la pulizia della peluria interna, per il resto è equilibrato come piatto, senza particolari picchi gustativi Interessanti le chicche di patate con guazzetto di mare, profumate, speziate, dal gusto deciso. Corretto il controfiletto di manzo alla griglia con sale aromatico accompagnato da indivia belga caramellata ai pinoli. Si termina con un classico, il tortino di cioccolato caldo con gelato alla liqurizia, non indimenticabile. Servizio gentile, con qualche piccola sbavatura, tipo il piattino del pane portato quando le briciole già vagavano sulla tovaglia. Carta dei vini concentrata su etichette “sicure”. Tre portate escluso vini 55 euro, non viene applicato ne’il coperto, nè il servizio.

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