Inizia da Firenze il press tour dei Tenimenti Angelini, il gruppo di aziende vinicole che fa capo al “gigante” farmaceutico romano, però marchigiano di origine. Con un pranzo al Four Seasons, con menu elaborato e servito da Vito Mollica, l’amministratore delegato Jorge Ballestè,catalano ancor prima di spagnolo, presenta le ultime novità del gruppo che arriva a produrre oggi 1.500000 bottiglie su una superficie vitate di 210 ettari sparsi tra la Toscana, le Marche e il Friuli. L’ultima acquisizione è stata la storica azienda Puiatti, con Giovanni, il titolare che  rimasto come consulente, in modo da affronatre in maniera attenta un mondo, quello dei vini bianchi, a lungo sconosciuto agli Angelini. Nel 1994 iniziò l’avventura vinicola del gruppo con l’acquisizione, da Lionello Marchesi, del tris di aziende toscane: Val di Suga a Montalcino, Tre Rose a Montepulciano e San Leonino in Chianti Classico.Nel 2009 si mette mano all’azienda marchigiana Collepaglia, da sempre di proprietà della famiglia, per la produzione del Verdicchio di Jesi  e sembra proprio che la politica di ampliamento non sia ancora terminata: le zone più probabili dove investire risultano Piemonte e Veneto. Non è poco, considerando il momento storico nel quale vengono effettuate tali operazioni, che si aggiungono alle ristrutturazioni già previste delle cantine di Montepulciano e di Jesi. Assaggiato una decina di prodotti, a partire dal Puiatti rosé Extra Brut, a base di Pinot nero come aperitivo, fresco e godibile. Il Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico Superiore 2010 Collepaglia mostra nerbo acido ma è in cerca di una complessità gustativa maggiore, fresco e godibile il San Leonino Chianti Classico 2008, notevoli i due esempi di Brunello: ricco ma equilibrato e complesso nei profumi il Val di Suga 2006, monumentale il Vigna Spuntali 1993 un cru di Brunello che raggiunge la maggiore età in piena forma. Un bell’esempio di vitalità aziendale in un mondo, quello del vino,  che ha bisogni di energia per togliersi dalla depressione

Categories:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Nessun commento