Dopo tanti anni che è sulla breccia, ho finalmente partecipato ad un’edizione di Taste of Rome, manifestazione che ho trovato estremamente divertente. Un bravo, dunque, ai fratelli Silvia e Mauro Dorigo che, attraverso la loro società, sono riusciti ad organizzare un evento che raduna grandi cuochi della città, disposti con i loro stand in un ampio spazio, per far assaggiare i loro piatti ad un pubblico che ha così accesso ad una cucina ritenuta altrimenti “sostenibile” solo per pochi. Tutto nasce a Londra e la Brands Events è brava ad aggiudicarsi la possibilità di fare la stessa cosa in Italia. Prima a Milano, poi a Roma e quest’anno anche a Bologna. La cosa è semplice per il consumatore, ma incredibilmente difficile per l’organizzatore, che img_3400mette in piedi da zero laboratori di degustazioni, scuole di cucina e di pasticceria, ristorantini, cene evento, insomma una sorta di spettacolo ma ordinato e dotato di quella sana energia che si trasmette facilmente. Intanto, il programma dell’ultima giornata lo trovate ancora qui, ma cominciate a prendere appunti e segnarvi le prossime edizioni, che sono da prenotare con largo anticipo. Quest’anno gli chef coinvolti sono stati 14, ai quali aggiungere i protagonisti delle “Sensational DInners” di Ferrarelle, che arrivano anche da fuori città. Incute curiosità e rispetto il bus pensato da e per Heinz Beck, per cucinare ad alto livello in maniera itinerante, ma andate a vedere che ne vale la pena. Ho partecipato alla presentazione die cuochi, e poi la cena che vedeva protagonista, a 4 mani Gennaro Esposito e Robert Krawczyk,  un’accoppiata oltremodo distante nell’intendere i piatti in cucina, ma proprio per questo assai stimolante . Ad accompagnare il tutto lo champagne Krug Grand Cuvée. Questo il menu proposto :

– Amuse bouche: Palamita e ostriche
– Amuse bouche: Sedano fermentato, formaggio di capra, polline

– Tartare di manzo, alghe, aglio elefante in salamoia, olio di carbone, levisticoimg_3398
– Risotto con pomodoro, limone candito, calamari e provola affumicata
– Capasanta, grasso di prosciutto, lattuga, limone e inchiostro conservato

– Millefoglie con cremoso alle mandorle e fichi caramellati

Esperienza stimolante, fatta sotto ad un tendone approntato per 24 persone. I piatti dello chef Rob sono quelli che hanno destato stupore per abbinamenti insoliti ed arditi, quelli dello Chef Gennaro sono quelli che hanno colpito al cuore per la loro avvolgenza. Un piatto tra tutti il risotto con pomodoro, magica sintesi tra acidità, dolcezza e sapore, quello che ha fatto più discutere, la capasanta. Cucinare in diretta all’aperto non è semplice, quindi un plauso per tutti. Se ci fosse ancora posto e abitate a Roma, una capatina fatela..

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