Ok, il nome non è di quelli che fanno impazzire, ma essendo così kitsch magari rimane nella mente delle persone: la ragione di tale scelta è che 8 sono i soci che, dalla Toscana e più esattamente Santa Croce sull’Arno e paraggi, hanno deciso di aprire a Milano, con la consulenza di Simone Rugiati in cucina, l’esperienza di Teseo Geri in sala, l’apporto fondamentale della famiglia Savini per quanto riguarda i tartufi, fulcro della proposta gastronomica. la zona è di quelle animate all’ora di pranzo, la sera va bene per l’aperitivo, IMG_3773prima di buttarsi nella nightlife milanese ma in futuro chissà…L’arredo è particolare, il cemento a vista delle pareti si alterna con il legno e l’acciaio dei tavoli, creando un contrasto divertente. Volendo si può magiare sugli sgabelli con vista esterna, altrimenti si sale le scale e ci si mette a sedere: disponibile anche una saletta per eventi privati. Stabiliamo subito che non è un ristorante dove si può cucinare tutto: onore al merito di chi sta in cucina nell’essere riuscito a proporre piatti variegati pur nel limite delle possibilità di cottura. Il menu si apre con la lista dei fornitori poi un piccolo assaggio di “peschiole” al tartufo: sembrano olive ma sono pesche nane croccanti, conservate in salamoia. Tutte le proposte nascono per esaltare il tartufo e quindi, la battuta di IMG_3776chianina accompagnata da misticanza è gustosa e saporita. Ricco, pieno e avvolgente l’uovo di Paolo Parisi alla goccia su crostone, sempre accompagnato da tartufo. Piacevoli i salumi toscani, che arrivano dalla macelleria Falaschi di San Miniato. Tutte le proposte sono disponibili anche senza tartufo. Piacevole ma migliorabile la mia patata con uovo cotto a bassa temperatura e tartufo, ottima la vellutata,sempre di patate, con Tonno del Chianti e tartufo nero, saporita e croccante.Volendo il tartufo si può anche aggiungere su ogni portata, se si vuole esagerare, sia bianco che nero. Si chiude con dolci tipici toscani come i brigidini di Montecatini, la cassatina “DAI DAI ” di Castiglioncello” e i cantucci di San Miniato. La carta dei vini è curata da Teseo ed alterna, a vini ben conosciuti, etichette di produttori biodinamici da scoprire. Per ogni piatto al tartufo si spendono mediamente dai 15 ai 20 euro, meno per quelli senza, i dolci sono proposti a 6 euro. Servizio attento e cortese, mai invadente. Si possono acquistare molti dei prodotti utilizzati in cucina

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